18 novembre 2018… la Palmese scende in campo al San Nicola di Bari

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Il calcio, soprattutto quello che anima i centri di provincia, è in grado di regalare emozioni che travalicano l’inimmaginabile ed è proprio quel che successe la domenica pomeriggio del 18 novembre 2018 quando, allo stadio San Nicola di Bari, dove la nazionale italiana delle notti magiche avrebbe concluso la sua avventura in un mondiale che la vide piazzarsi al 3o posto, la Palmese di Ivan Franceschini scese in campo al cospetto di sua maestà il Bari nella sfida valevole per l’undicesima giornata del campionato di Serie D 2018-19.

Erano sessantasei anni che le due squadre non incrociavano i propri colori e quando lo fecero, in quella storica prima occasione, il palcoscenico che li mise di fronte fu quella Serie C, autentico vanto della Palmi calcistica, il cui canto del cigno fu proprio in quel lontano 1951-52; stagione che, oltre al Bari, la vide affrontare altre corazzate pugliesi quali: Arsenal Taranto, Brindisi, Foggia, Lecce, Molfetta e Toma Maglie… Toma Maglie che, trascinato dalla straordinaria vena realizzativa di Colla e Scarascia, sarebbe giunto primo accedendo al girone finale per la promozione in Serie B vinto dal Cagliari.

A differenza, però, di quanto successe allora, con i ragazzi di Ferenc Hirzer capaci di imporsi al Della Vittoria grazie alla rete di Sbarra (nella foto in bianco e nero un fermo immagine della sfida dell’epoca), ad avere la meglio è stato il Bari del patron Aurelio De Laurentiis che, costruito per ritornare subito tra i professionisti (e così è stato a fine campionato), ha dovuto, però, attendere 88 interminabili minuti per avere ragione su una stoica Palmese che, distrattasi quando il difensore Mattera ha trasformato in oro un invitante pallone servitogli da Di Cesare, imbeccato a sua volta dal fantasista Brienza, ha visto svanire la possibilità di uscire imbattuta contro la prima della classe. Palmese che, nelle prime dieci uscite, si era letteralmente superata tant’è che, fino all’attesissima trasferta in terra pugliese, non aveva conosciuto sconfitta avendo nella fase difensiva il suo autentico punto di forza.

Barbieri, Piras, Cinquegrana, Bruno, Gambi, Calivà, Lucchese, Chidichimo, Colica, Ouattara, Saba… è stato questo l’undici iniziale sceso in campo in riva all’Adriatico che, pur non riuscendo a emulare quell’undici di sessantasei anni prima, ha ugualmente emozionato l’intera Palmi sportiva che, seguendo la squadra della propria città dagli spalti del San Nicola e dalla stessa Palmi, incollati a quella televisione che l’ha voluta eleggere primadonna in una domenica nella quale si è anche fermato il carrozzone della Serie A, rimarrà per sempre impressa nei ricordi di tutti i palmesi che, in quel pomeriggio novembrino di due anni fa, hanno messo da parte gli squadroni d’un calcio lontano dalle loro radici che non potranno mai e poi mai trasmettere le stesse emozioni della “piccola” ma “grande” Palmese.