1919-20, l’Inter è campione ma la Trevigliese si ritaglia un pezzo di storia

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A distanza di tredici mesi e un giorno dalla vittoria nella battaglia di Vittorio Veneto, che permise all’Italia di “vincere” la Prima guerra mondiale, il calcio riprese lentamente a tessere le sue trame e lo fece iniziando dalle qualificazioni al campionato di Prima Categoria.

Ad aggiudicarsi l’allora massimo torneo nazionale, dopo essere giunta prima nel gruppo A delle eliminatorie lombarde, nel girone C delle semifinali interregionali (da rammentare un inusuale 6-6 col Torino) e nel girone finale Alta Italia (dopo l’1-0 contro la Juventus, rete di Aebi, decisivo fu l’1-1 col Genoa), che le spalancò le porte della finale, dove avrebbe prevalso sul Livorno con un sofferto 3-2, fu l’Inter guidata dalla coppia Francesco Mauro/Nino Resegotti. Nel corso della stagione i meneghini non incontrarono particolari difficoltà tant’è che patirono appena una sconfitta inflittagli dal Novara che tra le mura di casa ebbe la meglio con una rete di Zanardi. La domenica del 14 dicembre 1919 vi fu, però, una piccola squadra di provincia che riuscì in un’impresa storica; contenere l’inarrestabile marcia dell’Inter che appena un mese prima l’aveva battuta 8-2. La squadra in questione fu la Trevigliese, alla sua prima apparizione nella massima serie dopo aver avuto la meglio sul Monza nelle qualificazioni (la rete che decise il 3-2 in loro favore la siglò Quadri), e la partita che la consegnò per sempre alla storia si concluse sul 3-3 con Quadri, Bevilacqua e Marenzi che replicarono a Mario Cevenini e ad Aebi autore di una doppietta. Nella massima serie la Trevigliese sarebbe rimasta altri due anni (la stagione seguente il doppio confronto con l’Inter arrise ai meneghini) e, pur non riuscendo mai a superare le eliminatorie lombarde, il suo piccolo momento di gloria che si ritagliò in quella domenica che si perde nella notte dei tempi non sarà mai cancellato.

Oggi la compagine bergamasca partecipa al campionato di Eccellenza lombardo e dopo i fasti di quegli anni l’ultima volta che riuscì a ritagliarsi altre pagine importanti fu nella seconda metà degli anni ’60 quando, centrando il primo posto nel girone B del campionato di Serie D lasciandosi dietro il Bolzano, ritrovò la Serie C. Torneo al quale vi avrebbe preso parte fino al 1969-70 quando, guidata in panchina dall’argentino Oscar Alberto Massei, che negli anni ’50 vestì i colori dell’Inter, salutò il professionismo. Un altro tassello che lega indirettamente l’Inter e la Trevigliese ha un nome e un cognome dall’altissimo profilo. Giacinto Facchetti… il compianto difensore dell’Inter mondiale nato a Treviglio che, prima con la Zanconti e poi con la stessa Trevigliese, mosse i suoi primissimi nel mondo del calcio.

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