Addio al primo calciatore calabrese che vestì la maglia azzurra

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Tra i calciatori nati in terra calabrese son diversi quelli che si son distinti ad alti livelli. Uno è Francesco Rizzo nato nel cosentino (a Rovito) il 30 maggio 1943. Di ruolo centrocampista, dopo la trafila con le giovanili del Cosenza, nel 1960-61 debutta in prima squadra e lo fa nel migliore dei modi visto che i rossoblù verranno promossi in Serie B. L’esperienza in terra cosentina finisce subito e la stagione successiva si accasa all’Alessandria con la quale debutterà in Serie B. La carriera di Rizzo è, però, destinata a scrivere pagine importanti e dopo la lunga parentesi (prima in Serie B e poi in Serie A) col Cagliari [periodo che lo vedrà debuttare in nazionale nella sfida amichevole contro la Bulgaria del 14 giugno 1966 (partita nella quale metterà a segno una doppietta) risultando il primo calciatore calabrese a vestire la maglia azzurra] arriva la chiamata della Fiorentina. In maglia viola ci gioca due stagioni vincendo nel 1968-69 uno storico tricolore. Titolo nel quale Rizzo (mettendo insieme 24 presenze e 6 reti, l’ultima nel 3-1 inflitto al Pisa) darà il suo pregevole contributo. Alla guida di quella grande Fiorentina (capitanata da Giancarlo De Sisti) c’era Bruno Pesaola. Chiuso il bel capitolo in terra Toscana si trasferisce al Bologna per altre due stagioni che lo porteranno a vincere (1970) la Coppa di Lega Italo-Inglese (competizione riservata alle squadre vincitrici della Coppa Italia e della Coppa di Lega inglese) che i bolognesi si aggiudicheranno grazie all’1-0 inflitto al Manchester City nella gara d’andata (il ritorno finirà 2-2) con la rete messa a segno dallo stesso Rizzo. Dopo Bologna le squadre nelle quali giocherà saranno: Catanzaro (tre stagioni di Serie B conclusesi con la mancata promozione in Serie A che nello spareggio col Verona arrise agli scaligeri), Cesena (parentesi brevissima) e Genoa. Compagine con la quale, tre anni dopo aver vinto il campionato di Serie B, chiuderà la carriera all’età di 36 anni.