Anche in Coppa Italia il derby d’Italia ha tanto da raccontare [VIDEO]

72

14 vittorie della Juventus e 48 reti segnate, 10 vittorie dell’Inter e 38 reti segnate con 7 pareggi a completarne il quadro; è questo il bilancio complessivo delle 31 sfide relative al derby d’Italia andate in scena in Coppa Italia. Competizione che i bianconeri hanno fatto loro per ben 13 volte contro le 7 dei neroazzurri e in due occasioni (1958-59 e 1964-65) avendo la meglio in finale proprio sui bauscia.

La prima in assoluto si disputò nel lontanissimo 21 maggio del 1936. Si giocavano gli ottavi di finale in gara unica e a qualificarsi fu la Juventus che violò l’Arena Civica con una rete di Diena su assist di Gabetto anche se, come raccontato dalle cronache dell’epoca, la marcatura dell’ala bianconera sembrò essere viziata da una netta posizione di fuorigioco. Nel penultimo atto del torneo, che il 2 e il 9 febbraio 2021 li vedrà nuovamente incrociare i loro destini, Inter e Juventus si sono, invece, affrontate nelle edizioni del: 1937-38 (stagione che per i bianconeri coincise con la conquista della loro prima Coppa Italia), 1971-72, 1972-73, 1974-75, 1976-77, 1982-83, 2003-04 e del 2015-16; e ad avere la meglio più volte (5) sono stati i bianconeri; mentre l’unica volta che a qualificarsi è stata l’Inter è successo nel 1976-77.

In quella stagione il format del torneo prevedeva un primo e un secondo turno strutturato in gironi che avrebbe promosso le prime classificate. A passare il primo turno furono cinque squadre di Serie A e due di Serie B: Milan, Juventus, Inter, S.P.A.L., Lecce, Bologna e L.R. Vicenza mentre il Napoli venne ammesso direttamente al secondo turno in quanto detentore della coppa. Milan, Bologna, Napoli e S.P.AL. vennero inserite nel girone A; mentre Inter, Juventus, L.R. Vicenza e Lecce nel girone B. A giungere prima, accedendo alla finale che avrebbe arriso al Milan, fu l’Inter con 9 punti seguita dalla Juventus con 6, dal L.R. Vicenza con 5 e dal Lecce con 4.

Il cammino dei neroazzurri di Giuseppe Chiappella non fu, però, così disinvolto, basta pensare che contro il Lecce misero insieme due pareggi (0-0 a Milano e 1-1 a Lecce dove il trentaquattrenne Mazzola segnò la sua ultima rete della carriera), ma i 3 punti racimolati contro il L.R. Vicenza (0-3 al Romeo Menti, con Giuseppe Baresi che esordì al minuto 79 subentrando a Bertini, e 1-1 a San Siro con due calci di rigore messi a segno da Salvi e Facchetti) e, soprattutto, i 4 messi insieme contro la Juventus (0-1 al Comunale di Torino con autorete di Gentile e 1-0 a San Siro con rete di Oriali) furono sufficienti a garantirgli il primo posto.

Nelle edizioni del 1971-72 (con i neroazzurri che, nella gara d’andata a San Siro, centrarono finalmente il loro primo successo dopo le cinque sconfitte maturate nei precedenti cinque confronti… 3-1 con reti di: Anastasi, Boninsegna, Mazzola e ancora Boninsegna a completare la rimonta) e del 1974-75 Inter e Juventus rimasero, invece, ferme al palo cedendo il pass qualificazione al Milan. Chi, infine, ha violato più volte la porta avversaria è stato l’interista Roberto Boninsegna (trasferitosi alla stessa Juventus nell’estate del 1976 in uno scambio con Pietro Anastasi che destò parecchio clamore) con 7 centri… 2 rifilati all’eterno secondo Massimo Piloni e 5 al grande Dino Zoff.

Nel video allegato all’articolo la sfida del 28 gennaio 2010 tra Inter e Juventus giocatasi al Giuseppe Meazza valevole per i quarti di finale di Coppa Italia. Finì 2-1 per l’Inter che accedette alle semifinali, penultimo passaggio prima di fare sua la sesta Coppa Italia che avrebbe fatto da preludio al leggendario triplete.