Borussia Verein für Leibesübungen 1900 Mönchengladbach

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Il Borussia Verein für Leibesübungen 1900 Mönchengladbach che, abbreviato, fa più semplicemente Borussia Mönchengladbach, è la compagine calcistica tedesca della città di Mönchengladbach, posta a ovest del Reno, che vanta al suo attivo: 5 titoli di Germania, 3 Coppe di Germania e 2 Coppe U.E.F.A./Europa League.

Sorto nel 1900, impiegò ben sessant’anni per conquistare il suo primo alloro (la Coppa di Germania) battendo nella finale giocata in casa il Karlsruher 3-2 con la rete decisiva realizzata da una delle colonne di allora, Albert Brülls. Il periodo d’oro fu, però, negli anni ’70 quando riuscirono ad aggiudicarsi, oltre ai cinque titoli tedeschi, una edizione della Coppa di Germania ma, soprattutto, le due coppe europee.

Anni ’70 che, mettendoli nelle prime pagine delle cronache sportive dell’epoca con la famosa partita della lattina giocata contro l’Inter in Coppa dei Campioni, fecero segnare in campo europeo anche altre tre finali perse. Due in Coppa U.E.F.A., con Liverpool ed Eintracht Francoforte a prevalere, e una in Coppa dei Campioni con il Liverpool di Bob Paisley a imporsi 3-1 nonostante Simonsen aveva provvisoriamente riacciuffato la forte compagine inglese. Tedeschi che, durante il cammino verso la finale nella coppa dalle grandi orecchie, estromisero il Torino di Luigi Radice fresco campione d’Italia.

Nonostante la sconfitta contro i reds, il Borussia Mönchengladbach prese parte alla Coppa Intercontinentale, in seguito alla rinuncia del Liverpool, ma il doppio confronto contro il Boca Juniors premiò gli argentini capaci di imporsi 0-3 nella gara di ritorno in Germania dopo aver impattato 2-2 alla Bombonera. Il primo trionfo in campo internazionale risale alla Coppa U.E.F.A. 1974-75. In quell’edizione del torneo i tedeschi di Hennes Weisweiler vennero trascinati dal formidabile duo offensivo, Heynckens Simonsen, autori di ben 21 centri, che, nella finale di ritorno contro il Twente in terra olandese (l’andata al Rheinstadion era terminata a reti bianche), affondarono i twentenaren.

Quattro anni dopo arrivò il secondo successo alloro europeo. Heynckens si era ritirato dall’attività agonistica l’anno prima è fu il danese Simonsen (vincitore del pallone d’oro nel 1977) a caricarsi il peso dell’attacco dell’undici di Udo Lattek in quella che sarebbe stata la sua ultima stagione in maglia bianco neroverde prima di trasferirsi al Barcellona. Dopo aver eliminato nell’ordine: Sturm Graz, Benfica, Slask, Manchester City e Duisburg, giunti alla doppia finale ad arrendersi fu la Stella Rossa. In Jugoslavia fini 1-1, con un autorete di Jurisic a decretare il pareggio, ma in Germania bastò un calcio di rigore di Simonsen messo a segno dopo il primo quarto di gara.

Il successo colto nella Coppa U.E.FA. in quel maggio del 1979 fece calare il sipario su un decennio indimenticabile tant’è che da allora l’unico trofeo messo in bacheca, dalla prima compagine tedesca capace di aggiudicarsi due edizioni consecutive della Bundesliga, fu la Coppa di Germania.