Emmanuel Sanon, l’attaccante haitiano che infranse il record di Dino Zoff

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1142 minuti, durò tanto il record di imbattibilità di Dino Zoff quando difendeva la porta della nazionale italiana.

A scrivere la parola fine al primato di uno dei numeri uno più forti di ogni epoca fu il semisconosciuto attaccante della nazionale haitiana Emmanuel Sanon quando, al minuto 46 della sfida valevole per i campionati mondiali del 1974 tra Italia e Haiti, portò i suoi incredibilmente in vantaggio al termine di un velocissimo contropiede che lo vide bruciare sul tempo Spinosi presentarsi davanti a Zoff superarlo e depositare il cuoio nella rete ormai sguarnita. Partita che sarebbe, poi, finita 3-1 in favore degli azzurri vicecampioni del mondo incapaci, comunque, di superare la prima fase a gironi che premiò la Polonia e l’Argentina. Per il poco più che ventenne attaccante della nazionale di Haiti, che dal Don Bosco, squadra di Pétionville che ne battezzò i primi calci, sarebbe passato ai belgi del Beerschot aggiudicandosi la Coppa del Belgio (unico alloro della sua carriera, che sarebbe proseguita negli Stati Uniti d’America concludendosi nel 1986 a causa di un infortunio al ginocchio), quel 15 giugno del 1974 lo fece entrare per sempre nella storia. In quel mondiale tedesco la nazionale haitiana arriverà ultima con 0 punti ma le uniche due reti messe a segno le realizzerà proprio Sanon che, dopo Dino Zoff, trafiggerà anche il portiere della nazionale argentina Daniel Carnevali. Al termine della sua avventura in nazionale (1981) Sanon di reti ne metterà a segno 47. Un numero che ne fa l’attaccante più prolico di tutti i tempi dei caraibici.

Trascorsi 47 anni (26 giugno 2021), il record di Zoff è stato migliorato di 26 minuti, arrivando a 1168 (Italia – Austria 2-1 rete di Kalajdzic al minuto 114 del secondo tempo supplementare), anche se, a differenza del numero uno friulano, il record è stato messo insieme da quattro portieri: Donnarumma, Sirigu, Cragno e Meret.