Francesco Repice… Il Radiocronista

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Il calcio, come si sa, è lo sport che più di ogni altro ha la capacità di veicolare passioni indescrivibili, ma quando a raccontarlo sono coloro i quali trasmettono emozioni che si moltiplicano all’infinito, lo sport per eccellenza ha assolto in pieno a quella che dovrebbe essere la sua unica e vera missione.

Colui il quale interpreta questo ruolo alla perfezione è il giornalista calabrese di Radio Rai Francesco Repice nato a Cosenza (città alla quale è legatissimo assieme a Tropea) il 4 marzo 1963.

Dopo aver condotto la sua prima radiocronaca nel 1978, quando fu chiamato a commentare per una radio privata calabrese la sfida tra Rende e Paganese valevole per l’allora campionato di Serie C1, entra a far parte della Rai nel 1997. Tre anni dopo entra stabilmente nel palinsesto della storica trasmissione radiofonica “Tutto il calcio minuto per minuto” divenendo la voce principale di anticipi e posticipi di Serie A e delle coppe europee nel 2010, anno nel quale raccontò, assieme a Riccardo Cucchi (altra colonna della radio passato da qualche anno al grande schermo dove conduce “La Domenica Sportiva”) la vittoria dell’Inter in quella che lui chiama, con quel pizzico di sano romanticismo che ne fa Il Radiocronista, Coppa dei Campioni. Tifosissimo della Roma, emozionante e commovente l’addio al calcio di Francesco Totti da lui stesso raccontato, Repice ha la straordinaria capacità, attraverso l’inconfondibile timbro di voce e la fluidità del linguaggio, di trasmettere al radioascoltatore emozioni indescrivibili che non possono che farne il numero uno perché raccontare una partita attraverso la radio, che ha avuto il privilegio di vedere confluire colonne del calibro di Enrico Ameri e Sandro Ciotti per non parlare di Nicolò Carosio o di Nando Martellini, e farla vivere come se chi l’ascolta la vedesse seduto comodamente su una poltrona davanti a uno schermo, è un privilegio solo per i più grandi.