Giovanni Corallo, il talentuoso attaccante della Palmese di Sandor Peics

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Giovanni Corallo nacque a Palmi il 18 febbraio 1910 ed è stato tra i più grandi talenti nato nella ridente città tirrenica adagiata ai piedi del monte Sant’Elia che abbia vestito i colori della Palmese.

Con i neroverdi giocò soltanto una stagione (la storica stagione 1934-35) trascorrendo il resto della carriera in terra di Sicilia lungo l’asse Messina Catania.

L’esordio avvenne con la Messinese (mutuata in Messina dal 1928) dove rimase dal 1926-27 al 1933-34. In maglia giallorossa disputa due campionati di Seconda Categoria, quattro di Prima Categoria, culminati nel 1930-31 con la promozione tra i cadetti (di quella formazione guidata dall’austriaco Engelbert König faceva parte l’intramontabile Luigi Cevenini), e due di Serie B. Dopo la breve ma entusiasmante parentesi con la Palmese ritorna in Sicilia spostandosi alle falde dell’Etna per vestire i colori del Catania impegnato nel torneo cadetto. Con i rossoblù, che si assicureranno anche le prestazioni di Francesco Orzan (assieme allo stesso Corallo e a Surra formidabile terminale offensivo della Palmese 1934-35), giocherà tre stagioni (due in Serie B e una in Serie C) collezionando, nel torneo cadetto, 14 presenze e 4 reti, due nel 3-0 rifilato all’Atalanta, una nel 4-1 contro il Novara e una nell’1-1 contro il Palermo ripreso nei minuti finali anche se al termine del campionato gli etnei, dopo gli spareggi salvezza contro: Venezia, Messina e Pro Vercelli, sarebbero retrocessi in Serie C. Torneo che lo vedrà ancora andare in rete a conferma della sua indiscussa prolificità sotto porta.

Ritornato al Messina disputa due campionati di Serie C (1938-39 e 1939-40, stagione dove giocherà una sola partita), il primo dei quali lo vedrà ritornare alle pendici del monte Sant’Elia (Palmese – Messina 3-1), lasciando il calcio giocato nel 1940 ad appena 30 anni. Con i giallorossi, squadra nella quale aprirà e chiuderà la carriera, giocherà per ben dieci stagioni mettendo insieme 123 presenze e 58 reti (la prima il 3 gennaio 1927 al Ranchibile di Palermo contro la Vigor Palermo) 10 della quali in Serie B risultando il quarto miglior marcatore di sempre della storia del Messina preceduto da: Salvatore Schillaci, Arturo di Napoli e Renato Ferretti.

A Palmi, pur rimanendo una stagione appena, le tante reti messe a segno unite al talento che mostrava ogni qualvolta scendeva in campo bastarono per farlo entrare per sempre nella storia di quell’indimenticabile undici guidato dal magiaro Sandor Peics giunto alle soglie della Serie B (nella prima partita del girone finale A per la promozione nella serie cadetta mise la firma su una delle quattro reti che permisero alla Palmese di battere l’Andrea Doria al Littorio) il cui memorabile undici recitava… Silingardi, Pincelli, Rescigno, Ieraci, Scheer, Di Maio, Ranieri, Colausig, Orzan, Corallo, Surra.