Horst Szymaniak, il primo calciatore tedesco dell’Inter

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Horst Szymaniak è stato il terzo calciatore tedesco a giocare in Italia nonché il primo a vestire la casacca dell’Inter. Nato a Erkenschwick il 29 agosto 1934, dopo essersi formato nelle giovanili del paese natio, esordendo in prima squadra nei primi anni ’50, approdò al Wuppertal e al Karlsrhue finché, nel 1961, valicate le Alpi venne ingaggiato dal Catania. Con gli etnei vi rimarrà due stagioni mettendo insieme, nei due campionati di Serie A disputati, 62 presenze e 8 reti la prima delle quali contro la Fiorentina che, il 1 ottobre 1961, venne sconfitta al Cibali 3-1.

Conclusosi il positivo biennio alle pendici dell’Etna, con i rossoblù di Carmelo Di Bella che si resero protagonisti di due ottimi campionati riuscendo nell’impresa di centrare uno storico successo a Torino contro la Juventus il 7 aprile 1963 (giornata nella quale i bianconeri di Paulo Amaral furono costretti alla resa al minuto 78 dalla rete messa a segno da Milan), nell’estate dello stesso anno si trasferì al nord venendo tesserato dall’Inter di Helenio Herrera che si era appena cucita sul petto il suo ottavo tricolore. La sua avventura lungo i navigli, dove in una squadra zeppa di grandi calciatori trovò poco spazio, durò una stagione appena collezionando in totale 12 presenze, 5 delle quali in Coppa dei Campioni. Nel trofeo continentale più ambito, che l’Inter avrebbe fatto suo, il possente centrocampista tedesco abile nello spezzare il giocò ma anche a far ripartire l’azione, esordì il 18 settembre 1963 quando l’undici di Herrera pareggiò 0-0 in casa dell’Everton nella gara d’andata dei sedicesimi di finale. L’ultima apparizione fu, invece, il 15 aprile 1964 nella semifinale d’andata contro il Borussia Dortmund. Finì 2-2 e Szymaniak diede il suo contributo al vantaggio dell’Inter quando, fermando Schmidt, lanciò Jair che diede a Mazzola il pallone dello 0-1. Dopo l’Inter vestì i colori del Varese, esordendo in campionato proprio contro la sua ex squadra bloccata sullo 0-0 al Franco Ossola, per poi fare ritorno in patria vestendo i colori del Tasmania Berlino. Approdato in Svizzera giocò con il Biel chiudendo la sua carriera negli Stati Uniti nel 1967 con i Chicago Spurs guidati dall’inglese Alan Rogers che presero parte a quella che sarebbe stata la prima edizione della National Professional Soccer League vinta dagli Oakland Clippers.

Nel corso della sua carriera Szymaniak oltre a giocare con la nazionale tedesca per un decennio prendendo parte ai mondiali del 1958 e del 1962 (venendo candidato per il Pallone d’Oro in cinque occasioni consecutive… tra i tedeschi solo Franz Beckenbauer ha fatto meglio), le migliori soddisfazioni se le tolse con il Catania, dove ancora oggi è ricordato come uno dei più grandi di sempre, e, ovviamente, con l’Inter che, seppur da comprimario (ma solo in campionato visto che in Coppa dei Campioni, dove si potevano schierare più di due stranieri, trovò lo spazio che meritava anche se non prese parte alla vincente finale contro il Real Madrid), gli permise di fregiarsi del prestigiosissimo trofeo continentale.

Per rivedere un altro calciatore tedesco all’Inter sarebbero trascorsi 18 anni. Era, infatti, l’estate del 1982 quando Hansi Muller sbarcò a Milano. Dopo di lui arrivarono: il già due volte Pallone d’Oro Karl-Heinz Rummenigge, Andreas Brehme, Lothar Matthaeus (primo calciatore ad aggiudicarsi il Pallone d’Oro da interista… il secondo fu Ronaldo), Jurgen Klinsmann, Matthias Sammer (vincitore nel 1996 del Pallone d’Oro) e, nel gennaio del 2015, Lukas Podolski.

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