Italia, dopo la sconfitta contro la Spagna cadono due record storici

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L’1-2 inflitto dalla Spagna all’Italia al Giuseppe Meazza nelle semifinali della U.E.F.A. Nations League, oltre a fermare a 37 (record mondiale) le gare consecutive di imbattibilità (gli azzurri di Roberto Mancini non perdevano dal 18 settembre 2018 quando si arresero al Portogallo), fa cadere un altro record storico. Quello relativo alle sconfitte a Milano dove gli azzurri, dopo aver abdicato per la prima volta il 6 gennaio 1911 in un’amichevole contro l’Ungheria giocatasi all’Arena Civica decisa dalla rete di Schlosser, non perdevano dal lontanissimo 18 gennaio 1925 quando a imporsi, in un incontro anch’esso amichevole, fu sempre l’Ungheria.

Lo stadio San Siro non c’era ancora (verrà eretto un anno dopo per volontà dell’allora presidente del Milan Piero Pirelli) e la partita contro i magiari fu giocata presso il campo di Viale Lombardia; struttura che ospitava le gare casalinghe del Milan. Magiari che, ribaltando l’iniziale vantaggio dell’Italia firmato dall’interista Leopoldo Conti, trovarono le reti del successo con Spitz e Takacs. Questo l’undici azzurro guidato da una commissione tecnica sceso in campo in quel freddo pomeriggio milanese di 96 anni orsono richiamato alla memoria dopo l’inciampo del 6 ottobre 2021 contro gli iberici di Luis Enrique; un undici che, al di là della sconfitta, era composto da calciatori di indiscussa levatura quali: lo storico numero uno del Genoa De Prà, il futuro campione del mondo Caligaris, il leggendario difensore del Milan prima e del Genoa dopo De Vecchi soprannominato “il figlio di Dio”, i grandi centrocampisti bolognesi Genovesi e Balbi, il futuro campione d’Italia con la maglia del Torino Aliberti, il capitano dell’Inter Conti che i meneghini acquistarono al termine della Grande Guerra per la stratosferica cifra di 100 lire, il prolificissimo attaccante milanese Luigi Cevenini detto “zizì”, Della Valle e Magnozzi, che fecero le fortune di Bologna e Livorno, e Levratto definito il più grande calciatore italiano a non aver mai vinto lo Scudetto.