Italia, la prima fu in maglia bianca poi…

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Nel lontanissimo 15 maggio 1910, la nazionale italiana di calcio scese in campo, per la prima volta nella sua storia, affrontando in amichevole la Francia all’Arena Civica di Milano davanti a un discreto pubblico di appassionati footballers.

I transalpini, reduci da un faticosissimo viaggio in treno che nelle ultime uscite erano stati sonoramente battuti dal Belgio e dall’Inghilterra, non ebbero molta gloria neanche nel belpaese e la vittoria andò all’undici di Umberto Meazza (commerciante di vino che si dilettava a fare anche l’arbitro) che per la storica occasione scese in campo con una divisa completamente bianca. Ad aprire le danze, in una giornata calda e soleggiata, fu il milanista Pietro Lana che, dopo aver sbloccato la gara due minuti prima che scoccasse il primo quarto di gara, con una conclusione da oltre trenta metri che sorprese l’estremo guardiano Tessier, avrebbe messo a segno una tripletta. Di Virgilio Fossati, Giuseppe Rizzi ed Enrico Debernardi le altre tre marcature che avrebbero sancito lo schiacciante 6-2 di quell’Italia, oggi lontana, guidata dal capitano ripostese Francesco Calì.

Dopo quella prima in maglia bianca per vedere l’Italia in maglia azzurra (colore che sembra essere stato scelto in onore di Casa Savoia) non si dovette aspettare molto… appena sei mesi. Era, infatti, il 6 gennaio 1911 ed ecco il debutto dell’azzurro nella partita amichevole giocata all’Arena Civica di Milano contro l’Ungheria. Magiari che, per la cronaca, dopo aver maramaldeggiato in casa loro battendo l’Italia 6-1, sempre in amichevole, si imposero con il minimo scarto.

Da quel giorno la casacca azzurra diverrà la prima maglia quella bianca la seconda tranne che… negli anni ’30, quando, in più di un’occasione (per espresso volere del regime fascista), si scelse il nero, e il 5 dicembre 1954, quando, invece, si scelse il verde. La partita in maglia verde (colore che doveva simboleggiare la rinascita della nazionale ma che, invece, ne avrebbe segnato uno dei periodi più bui della sua storia) venne giocata allo stadio Olimpico di Roma contro l’Argentina. L’incontro amichevole (il primo della storia contro l’albiceleste) si concluse 2-0 in favore dell’undici di Alfredo Foni.

Sessantacinque anni dopo la giovane Italia di Roberto Mancini giocherà contro la Grecia (gara valevole per le qualificazioni ai campionati europei del 2020) nuovamente in maglia verde. Lo scenario, oggi come allora, sarà lo stadio Olimpico di Roma le aspettative future si spera siano di ben altro tenore.