Juan Manuel Basurco Ulacia… il prete calciatore

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Nato nel piccolo comune costiero di Motrico (Paesi Baschi) il 22 gennaio del 1944, Juan Manuel Basurco Ulacia è stato un prete cattolico ma, caso più unico che raro, anche un calciatore professionista di ruolo attaccante.

Inviato nel 1969 in Equador come missionario, non disdegnando affatto la sua passione per il calcio, che lo vide cimentarsi con la squadra del paese natio, inizia a giocare con il Club Deportivo San Camilo ma, messosi in mostra con quel pallone che tanto amava, divenne un calciatore professionista venendo ingaggiato dalla Liga de Portviejo. Nonostante la sua vera missione ne occupava le intensissime giornate, ogni qualvolta indossava i panni di calciatore (si presentava prima delle partite facendo solo qualche sgambata e nulla più) stupiva tutti e fu, così, che nel 1971 firmò per il Barcelona Sporting Club (la squadra più titolata dell’Equador) entrando nella storia il 29 aprile dello stesso anno quando, nella sfida contro gli argentini dell’Estudiantes (inserita, assieme ai cileni dell’Union Espanola Santiago, nel gruppo 2 di semifinali della Coppa Libertadores), siglò la rete che valse lo 0-1 in favore dei suoi in quella che è ricordata come l’impresa de La Plata.

La vittoria contro la fortissima compagine argentina, reduce dalla conquista di 3 Coppe Libertadores consecutive, anche se non permise al Barcelona Sporting Club di raggiungere l’ultimo atto del prestigiosissimo torneo, rimase nella storia e ancor di più nella storia rimase Basurco il prete calciatore che, poco dopo quel memorabile giorno, ritornato per un breve periodo a giocare con la Liga de Portviejo, per essere più vicino alla sua parrocchia, decise di dismettere i panni di calciatore e, qualche anno più tardi, ritornato in Spagna, anche quelli sacerdotali. Sposatosi ebbe due figli e si mise a insegnare a San Sebastian dove morì nel 2014 all’età di 70 anni.