La favola del Casteggio nell’Olimpo del calcio

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Nell’Oltrepò Pavese (Ultrepò Paves nel dialetto locale)  vi è una piccola squadra di calcio, il Football Club Casteggio, il cui anno di fondazione risale al 1898, che, prendendo parte per ben due volte al massimo campionato di calcio italiano, detiene un primato tutt’oggi inviolato. Oltre, infatti, a essere la compagine calcistica più antica della Lombardia (la seconda, il Milan, avrebbe visto la luce nel 1899…), è il centro meno popoloso (oggi circa 7.000 abitanti all’epoca 5.000) ad aver preso parte nei primissimi anni ‘20 a quella che, a partire dalla stagione 1929-30, avrebbe assunto la denominazione di Serie A.

Dopo aver ben figurato nei tornei di Seconda Categoria e Promozione a ridosso dei primi anni ’10, perdendo in due occasioni le finali contro il Milan II e la Veloces Biella, ammesso, al termine del campionato di Promozione 1919-20, nella massima serie, nel 1920-21 prese parte al campionato di Prima Categoria venendo inserito nel gruppo A Lombardia dove a qualificarsi fu l’Inter degli inseparabili fratelli Cevenini piazzatasi al primo posto. Nella doppia sfida contro i detentori del campionato il Casteggio si arrese 5-3 a Milano (partita che a inizio ripresa li vide, comunque, portarsi sul parziale di 2-3 grazie a una doppietta di Pastore) e 3-4 a Casteggio. A fare la differenza in favore dell’Inter, anche se il rivoluzionario numero uno Campelli fu costretto a raccogliere il pallone in fondo al sacco per ben sette volte, furono i fratelli Luigi e Carlo Cevenini autori di ben sei marcature. Nonostante il Casteggio non riuscì ad approdare alla fase successiva ottenne, comunque, un ottimo secondo posto lasciandosi alle spalle la Giovani Calciatori Legnanesi e l’Ausonia Pro Gorla.

L’anno seguente il Casteggio prese nuovamente parte al campionato di Prima Categoria venendo inserito nel gruppo C Lombardia (era il famoso anno dello scisma del calcio italiano che, oltre a scrivere nell’albo d’oro i nomi di Pro Vercelli e Novese, avrebbe potuto far segnare il passo all’Inter salvatasi dalla retrocessione solo dopo gli spareggi) ma, classificandosi ultimo con appena 4 punti (5 punti a testa li ottennero Monza e Juventus Italia e 10 l’Enotria Goliardo che accedette alla fase successiva), retrocesse.

Fu, così, che si concluse l’avventura del Casteggio nell’Olimpo del calcio… un’avventura che, nonostante siano trascorsi tantissimi decenni, assume un significato sportivo da apostrofare come una bella favola che solo il calcio di quegli anni poteva scrivere tra le pieghe di quel libro ingiallito dal tempo che ogni qualvolta si decide di risfogliarlo trasmette infinite emozioni all’arguto lettore.