La Palmese festeggia i 110 anni di storia

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La Palmese, che in questi giorni sta festeggiando i 110 anni di storia, è stata da sempre il punto di riferimento del calcio cittadino. Un calcio che, dopo averlo praticato a livello ufficioso in spazi più o meno ampi (su tutti uno dei quadranti dell’attuale piazza Primo maggio), a partire dal 1932, grazie all’edificazione dell’allora campo del Littorio (oggi Giuseppe Lopresti), la vide prendere parte al suo primo campionato ufficiale… la Prima Divisione Calabria (una sorta di Eccellenza di oggi) che l’anno venturo la proiettò in Prima Divisione, antenata dell’attuale Serie C sorta nel 1935. Serie C alla quale la Palmese partecipò due volte. Nel 1938-39 e nel 1951-52 venendo guidata dagli ex juventini Giovanni Vecchina, che ricoprendo anche il ruolo di calciatore è l’unico tesserato ad aver anche indossato la casacca della nazionale italiana, e Ferenc Hirzer.

Prima Divisione e Serie C sono i quattro campionati di maggior prestigio ai quali la Palmese ha preso parte sognando anche l’ingresso nella cadetteria quando, giunta prima al termine del campionato di Prima Divisione 1934-35, accedette al girone finale A per la promozione in Serie B che avrebbe arriso al Taranto di Umberto Zanolla. Palmese che, comunque, si tolse la soddisfazione di battere la storica compagine genovese dell’Andrea Doria che assieme ai lombardi del Falck completava il girone.

Oltre ai quattro campionati menzionati sono stati ben ventidue quelli a carattere nazionale (il primo nel 1948-49 l’ultimo nel 2019-20) ai quali ha preso parte per un totale di 27. Un numero che, per quel che riguarda il comprensorio reggino, ne fa, dopo la Reggina (prima con 86 campionati nazionali disputati), la squadra principe seguita dal Siderno con 19 e dalla Gioiese con 16.

Il resto della storia l’ha vista battagliare in campionati regionali più o meno importanti l’ultimo dei quali l’attuale campionato di Prima Categoria. Torneo che non è certamente consono al suo blasone come più volte sottolineato dal presidente Francesco Sergi il cui impegno, dopo aver salvato una società ormai allo sbando, è quello di riportare in tempi brevi il glorioso vessillo neroverde in Serie D.

Un vessillo che si fregia di aver vinto: 10 campionati (uno dei quali, 1950-51, di quarto livello nazionale grazie al 4-1 inflitto alla Turris nell’ultima e decisiva partita del girone finale Lega Sud per la promozione in Serie C giocata a Taranto in un caldissimo 15 luglio del 1951), un Trofeo Calabria, una Coppa Italia Dilettanti e 2 Supercoppe Calabria.

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