L’Alessandria e quel mancato Scudetto in un torrido luglio del 1928

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L’Alessandria, ritornata in Serie B 46 anni dopo l’ultima sua apparizione, nella lontanissima stagione 1927-28 sembrava quasi sul punto di potersi cucire sul petto il primo tricolore della sua storia ma in quel rocambolesco finale di campionato il sogno si infranse.

Fresca vincitrice della Coppa C.O.N.I. (a cadere nella doppia finale fu il Casale), la compagine di Carlo Carcano, superato il girone A dell’allora Prima Divisione, assieme a: Torino, Genoa e Milan, accedette al girone finale al quale vi avrebbero preso parte anche le prime quattro del girone B: Bologna, Juventus, Inter e Casale. In quell’ultimo atto del torneo, al campo degli Orti i grigi cedettero un solo punto (nell’1-1 contro il Bologna con Schiavio che rispose a Gandini), non lasciando scampo alla Juventus (battuta 2-0 con una rete per tempo di Bertolini e Chierico), al Casale, al pluriscudettato Genoa, all’Inter (caduta con un tennistico 6-3 aperto e chiuso dal grande attaccante alessandrino Cattaneo), al Torino (con una doppietta di Ferrari che ribaltò il provvisorio vantaggio granata di Libonati) e al Milan, ma le due note stonate in quel di Casale e in quel di Genova, con i modesti nerostellati che si sarebbero imposti con un inaspettato 5-0 (cappotto che costò l’addio del portiere Curti ritenuto il principale responsabile della disfatta contro l’ultimissima della classe), li vide giungere al terzo posto (posizione condivisa con la Juventus) a una sola lunghezza di distacco dal Genoa e a tre dal Torino che, dopo il titolo revocatogli l’anno prima, si sarebbe aggiudicato il suo primo tricolore.

Qualche anno dopo fu lo stesso Torino ad arrecare un altro dispiacere agli alessandrini. Successe nella Coppa Italia 1935-36 quando giunti in finale, dopo aver battuto ed eliminato: Cremonese, Modena, Lazio e Milan, vennero sconfitti 5-1 ma questa è un’altra storia.