Le più grandi disfatte di sempre nella coppa dalle grandi orecchie

72

Il fragoroso 8-2 inferto al Barcellona dal Bayern Monaco, nei quarti di finale della Champions League 2019-20, non è la sconfitta con lo scarto più largo di sempre nella coppa dalle grandi orecchie.

Spulciando, infatti, i tabellini del passato si scopre che, nell’edizione 1973-74, i nordirlandesi del Crusaders vennero battuti dalla Dinamo Bucarest con un sonoro 11-0. Il passaggio del turno per i rumeni servì solo per la statistica visto che l’Atletico Madrid li fece fuori negli ottavi di finale. Colchoneros che sarebbero arrivati all’ultimo atto del prestigioso torneo continentale che avrebbe arriso per la prima volta al Bayern Monaco.

Rimanendo nella massima competizione europea e restringendo il cerchio alle sole squadre italiane, il triste primato spetta, sorprendentemente, alla Juventus che, nell’ottobre del 1958, nella gara di ritorno contro il Wiener Sportklub in terra austriaca (l’andata a Torino si era conclusa sul 3-1 in suo favore) venne sconfitta con un roboante 7-0. Per i bianconeri, reduci dalla conquista della loro prima stella, fu una caduta a dir poco clamorosa visto che nell’undici sceso in campo quel giorno al Prater c’erano: Boniperti, Charles e Sivori. Mattatore della scorpacciata di reti, che estromise i torinesi affacciatesi per la prima volta nella loro storia a quella che allora era chiamata Coppa dei Campioni, fu il semisconosciuto attaccante austriaco Josef Hamerl. A guidarli c’era Ljubisia Brocic che, dopo qualche settimana, avrebbe lasciato il testimone a Teobaldo Depetrini. Per l’ex centrocampista della stessa Juventus (vi giocò dal 1933 al 1949) l’esperienza in panca fu, comunque, positiva visto che al termine della stagione i bianconeri fecero loro la Coppa Italia avendo la meglio sull’Inter.

In ambito europeo, questi risultati non rappresentano, però, i record assoluti; il primato negativo appartiene, infatti, ai modestissimi ciprioti dell’Apoel Nicosia che, negli ottavi di finale della Coppa delle Coppe 1963-64, vennero sommersi di reti dallo Sporting Lisbona impostosi 16-1. Lusitani che, dopo aver fatto fuori nel turno precedente l’Atalanta con non pochi patemi, aggiudicandosi la quarta edizione della Coppa delle Coppe, avrebbero messo in bacheca l’unico trofeo internazionale della loro storia.