Luigi Cevenini… primatista di reti stagionali nella massima serie italiana

20

Correva la lontanissima stagione calcistica 1913-14 quando Luigi Cevenini, uno degli atleti di maggior talento che il calcio italiano abbia mai espresso, mise a segno ben 37 reti.

Soprannominato “zizì” per la sua loquacità era il terzo di cinque fratelli tutti calciatori ma era l’unico a possedere un talento innato. L’anno che lo vide issarsi in vetta alla classifica marcatori vestiva i colori dell’Inter che lo aveva ingaggiato dai cugini rossoneri nell’estate del 1911. Nel girone lombardo-piemontese (allora la Serie A non esisteva) segnò contro tutti iniziando la sua incredibile sequenza di reti con il Como in terra lariana. Era il 12 ottobre 1913 e l’Inter si impose 1-5. Per la cronaca a difendere i pali dei lariani c’era Leopoldo Dotti che fu il primo portiere della storia del Como caduto, purtroppo, durante la Grande Guerra. L’Inter giunse prima e si qualificò, così, al girone finale dove l’unica squadra alla quale non riuscì a segnare fu il Casale che si sarebbe aggiudicato uno storico tricolore. Le ultime realizzazioni, che permisero all’attaccante milanese classe 1895 di raggiungere la cifra record di 37 marcature, furono messe a segno contro la Juventus il 17 maggio 1914. La sfida contro i bianconeri finì 2-2 ma ciò che la storia del calcio scrisse quel giorno non è stata mai più cancellata… Quindici anni dopo provò a fare meglio lo spezzino Gino Rossetti con il Torino, che assieme ad Adolfo Baloncieri e Julio Libonatti costituiva il famoso trio delle meraviglie della forte compagine granata di quegli anni, ma si fermò a 36 marcature; come 36 sono state le realizzazioni dell’argentino Gonzalo Higuain con il Napoli nel 2015-16 e di Ciro Immobile con la Lazio nel 2019-20.