Napoli… 95 anni orsono fu l’Inter a battezzarne la prima ufficiale

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Domenica 21 novembre 2021 allo stadio Giuseppe Meazza di Milano Inter e Napoli si affronteranno in una sfida che per i partenopei nel lontanissimo 1926 ne segnò il battesimo ufficiale.

Era il 3 ottobre e in quella storica domenica (prima giornata del campionato di Divisione Nazionale girone A 1926-27) allo stadio Militare dell’Arenaccia di Napoli fini con un secco 0-3 per i meneghini di Arpad Weisz che mandarono in rete l’attaccante austriaco nativo di Gramatneusiedl Powolny, autore di una doppietta, e l’ex Lazio Bernardini. Napoli, guidato dall’allenatore-calciatore austriaco Anton Kreutzer, che, nell’aprile dell’anno venturo, avrebbe lasciato il posto al connazionale Bino Skasa, e nelle cui fila militava il fuoriclasse paraguaiano naturalizzato italiano Sallustro. Il 19 dicembre dello stesso anno andò in scena il ritorno a Milano. Il campo da gioco era quello di Via Goldoni e fu l’Inter a vincere ancora banchettando con clamoroso 9-2 dove fu ancora Powolny (autore di una quaterna) a sconquassare la porta di Pelvi.

Al termine di quella stagione il Napoli si classificò ultimo con un solo punto ma venne ripescato. Lo stesso avvenne per le due romane Fortitudo e Alba Roma, che, assieme alla Roman, sarebbero confluite nella Roma, e alla Cremonese. L’Inter, invece, dopo essersi qualificata al girone finale, al quale vi prese parte assieme a: Torino (il cui titolo di campione d’Italia gli fu revocato), Bologna, Juventus, Genoa e Milan, giunse quinta. Tra le mura di casa i neroazzurri contro il Napoli non conobbero ostacoli fino al 29 giugno 1933 data che segnò la prima vittoria degli azzurri in terra lombarda con un rocambolesco 3-5 (al minuto 62 la rete del triestino Gravisi portò il parziale sull’1-4) che mise sotto l’Ambrosiana Inter. Alla guida di quel Napoli, la cui formidabile coppia d’attacco Attila Sallustro-Antonio Vojak siglò ben 41 reti, vi era l’ex allenatore di Genoa e Roma (di lui si ricorda anche una brevissima parentesi con la nazionale italiana) William Garbutt.

Da quel lontano 1926 al 2020 (1-0 per l’Inter con rete di Lukaku su calcio di rigore) a Milano (considerando solo i campionati) il Napoli ci ha giocato 78 volte riuscendo ad avere la meglio soltanto in 9 occasioni (ai tempi di Maradona su sette trasferte mise insieme 2 pareggi appena e ben 5 sconfitte… una delle quali ne decretò lo Scudetto dei record targato Giovanni Trapattoni) ma nella sfida di domenica 21 novembre 2021, con i partenopei a veleggiare spediti in testa alla classifica assieme al Milan e con l’Inter a inseguire con un ritardo di sette lunghezze, sarà tutta un’altra storia.

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