Piero Campelli, il più giovane portiere a esordire con la casacca dell’Inter

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Era soprannominato “nasone”, una leggenda, o forse no, narra che inventò la presa con le mani, è stato (assieme ad Angelo De Magistris e a Henry Muller) il portiere dell’Inter “scudettata” nella stagione 1909-10 ma, soprattutto, con i suoi 16 anni, 1 mese e 10 giorni, detiene il primato quale portiere più giovane a esordire con l’Inter.

Stiamo parlando del milanesissimo Piero Campelli nato nel capoluogo lombardo il 20 dicembre 1893. Il posto a difesa dei pali, in quella lontanissima stagione che issò l’Inter sul tetto d’Italia dopo il rocambolesco spareggio contro i ragazzi vercellesi, lo conquistò la nona giornata quando, scendendo in campo al posto dello svizzero Henry Muller, che fino alla domenica precedente era stato titolarissimo lasciando la porta a De Magistris soltanto in un’occasione, divenne titolare inamovibile. Il debutto avvenne il 30 gennaio 1910 all’Arena Civica di Milano un mese e 10 giorni dopo aver compiuto 16 anni, e Campelli, pur dovendosi sobbarcare due reti dagli avanti bianconeri (a trafiggerlo furono Sardi e Pizzi), vide i suoi battere i concittadini dell’Unione Sportiva Milanese 7-2 con una quaterna di Capra, una doppietta di Peterly e Schuler a completare la settina vincente. La sua carriera ebbe come unica squadra di club l’Inter con la quale, collezionando 179 presenze, vi giocò fino al 1924-25 (cinque anni dopo aver messo le mani sul secondo titolo nazionale), stagione che lo vide alternarsi con Degani e l’ex eterno secondo, dello stesso Campelli, Zamberletti.

Oltre che con l’Inter Campelli (dal 1912 al 1921) difese la porta della nazionale italiana prendendo parte a due edizioni delle Olimpiadi e fu, inoltre, il primo portiere degli azzurri a indossare la fascia di capitano.