Pro Pellaro una storia che ha radici lontane nel tempo

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La Pro Pellaro è una delle società più anziane della Calabria. Una delle poche con dna dilettantistico puro. Sorta infatti nel 1919 come calcio e ciclismo, come testimonia una tessera socio dell’epoca e la Benemerenza concessa a Roma dalla Lega. Ha vinto tra i dilettanti ben 15 campionati, 5 coppe disciplina ed ha effettuato numerosi playoff.

Per decenni, dopo chiaramente la Reggina, è stata la seconda squadra più seguita del comprensorio. Negli anni ’60 effettua due consecutivi spareggi per la Serie D, allora a soli 6 gironi nazionali, contro Nicastro e Morrone. Negli anni seguenti la società, per ben 7 anni consecutivi, si ritrova in Eccellenza. Nel ’66 partecipa contro la Gioiese, al Militare di Catanzaro, alla prima in assoluto finale della Coppa Calabria. Nel frattempo anche il fiorente settore giovanile si ritrova due volte finalista regionale. Nel ’67, in una delle tante edizioni della Coppa Italia, la Pro Pellaro arriva ai quarti nazionali, eliminando di seguito Santa Caterina, Vittoria, Avola, Ebolitana, fermata solo a Putignano dall’ex serie A della  Roma, Orlando. Negli anni 2000 altro spareggio per la Serie D, ma stavolta sarà l’Alcamo a bloccarne il volo.

Tra i calciatori più importanti che hanno vestito la bianca divisa col chicco di caffè, ricordiamo l’ex Napoli Mazzella, oggi allenatore internazionale, Latella nel Licata di Zeman, Geria ex difensore della Reggina, Versavia attaccante del Catanzaro, Geria 2 attuale ds delle giovanili del Pescara. Tra gli allenatori Rosario Sbano, Faggio ex terzino dell’Inter di Herrera, Tommasini ex Triestina, Elvio Guida.

Questo il passato. Oggi la Pro Pellaro rinnovata dall’entusiamo di nuovi giovani professionisti, punta diritto nel breve periodo a far diventare i vecchi sogni realtà. Ha una forte squadra, tra poco il nuovo stadio e poi l’entusiamo dei suoi tifosi in un territorio che conta circa 30000 residenti. Ad maiora blancos

Dr d’Aleo Salvatore

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