Quando Davide batté Golia strappando il tricolore ha chi già lo sentiva suo

87

Dall’avvento del girone unico di Serie A (1929-30) la possibilità di sorpasso all’ultima giornata (escludendo il caso di due squadre a pari punti a novanta dalla fine, fatto successo tre volte una delle quali ebbe la coda spareggio tra il Bologna e l’Inter che arrise ai felsinei) poteva concretizzarsi 24 volte ma solo in 4 occasioni è andato in porto. Tra queste vi è l’ormai famoso 5 maggio 2002 con la Lazio che battendo l’Inter 4-2 regalò lo Scudetto alla Juventus corsara a Udine. Restringendo, però, il cerchio alle cosiddette squadre provinciali a riuscire in ciò che alla vigilia sembrava quasi impossibile furono (in rigoroso ordine cronologico) Mantova, Hellas Verona e Perugia che, alle tre grandi per eccellenza del calcio italiano, diedero le tre più grandi delusioni di sempre a un passo dal tricolore nonostante non avessero più nulla da chiedere a quell’ultima giornata di campionato.

Il primo clamoroso inciampo avvenne il 1 giugno 1967 e la partita in questione vide di fronte il Mantova e l’Inter con i meneghini a condurre la classifica con un punto di vantaggio sulla Juventus. La partita giocatasi al Danilo Martelli di Mantova ebbe, però, un epilogo inaspettato e i virgiliani di Giancarlo Cadè, che in quel campionato avevano collezionato ben 22 pareggi, colsero il più incredibile dei successi contro l’Inter mondiale di Helenio Herrera, reduce dalla clamorosa sconfitta nella finale della Coppa dei Campioni col Celtic, vincendo 1-0 con una rete dell’ex interista Di Giacomo a inizio ripresa che sfruttò una clamorosa papera di Sarti su un innocuo cross dal fondo. La vittoria del Mantova regalò lo Scudetto alla Juventus che, prevalendo al Comunale contro la Lazio 2-1 (biancocelesti che retrocessero in Serie B), sorpassò l’Inter.

Il secondo clamoroso inciampo si consumò il 20 maggio 1973 a Verona con il Milan di Nereo Rocco pronto a scendere in campo contro gli scaligeri per l’ultima di campionato da primo in classifica con una lunghezza di vantaggio sulla Juventus e sulla Lazio. I veronesi molto propensi ai pareggi (ne avevano messi insieme ben 16) sfoderarono una prestazione maiuscola (dopo appena mezz’ora erano già sul 3-0) mettendo sotto uno spaesato Milan, reduce dal trionfo nella finale di Coppa delle Coppe contro il Leeds, che, venendo battuto con un clamoroso 5-3, aperto al minuto 17 da Sirena, regalò lo Scudetto alla Juventus (2-1 alla Roma con rete decisiva di Cuccureddu a tre minuti dal novantesimo) visto che anche la Lazio perse a Napoli con Damiani a decretare l’1-0 in favore dei partenopei.

Il terzo clamoroso inciampo dell’incredibile trittico vide avvantaggiarsi la Lazio (comodo 3-0 alla Reggina) che, dopo l’inaspettato 1-0 patito dalla Juventus al Renato Curi contro il Perugia il 14 maggio 2000 (rete di Calori al minuto 50), superò i bianconeri che alla vigilia della disfatta comandavano la classifica con due lunghezze di vantaggio sui biancocelesti di Sven Goran Eriksson.

Domenica 22 maggio 2022 la Serie A 2021-22 manderà in scena l’ultima giornata del campionato con la classifica che vede comandare il Milan con due lunghezze di vantaggio sull’Inter. Inter che per centrare il sorpasso che le varrebbe il tricolore della seconda stella dovrà battere la Sampdoria e sperare che altrettanto faccia il Sassuolo col Milan. Sarà capace l’undici neroverde di ritagliarsi una pagina di gloria in una sorta di sgambetto di Davide contro Golia (anche se, come la storia rammenta, dovrà succedere qualcosa di eccezionale…) oppure prevarrà il Milan per come sembra già scritto? Posteritas iudicabit.

CONDIVIDI