Quando il Taranto affrontò amichevolmente il Real Madrid

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In una a dir poco indimenticabile domenica dell’8 settembre del 1968 il Taranto, che ha appena festeggiato il ritorno tra i professionisti aggiudicandosi il campionato di Serie D giungendo primo nel girone H, affrontò in un’amichevole, che mai nessuno avrebbe potuto immaginare, il Real Madrid.

La partita, voluta e organizzata dall’allora presidente Michele Di Maggio, rimasto in sella alla società pugliese per un decennio circa, fu un evento che, ovviamente, andò al di là di una semplice partita di calcio perché si andava ad incrociare il club più prestigioso al mondo per antonomasia, presieduto in quegli anni da Santiago Bernabeu, fresco della conquista dell’ennesimo titolo spagnolo. In quella memorabile e festosa giornata di sport per l’intera comunità tarantina, allo stadio Salinella (dal 1978 stadio Erasmo Iacovone) erano presenti oltre 20.000 spettatori molti dei quali giunti da fuori regione. A guidare i pugliesi vi era Alvaro Biagini, al quale sul finire della stagione gli sarebbe subentrato Mario Caciagli, mentre sulla prestigiosissima panca del Real Madrid sedeva il leggendario ex centrocampista madrileno Miguel Muñoz capace di conquistare con i blancos decine di trofei tra i quali, per cinque volte (tre da calciatore e due da allenatore), la Coppa dei Campioni. Ad aggiudicarsi la sfida, che tra i rossoblù vide scendere in campo un Di Stefano, il cui nome recitava Ferdinando, fu, ovviamente, il Real Madrid anche se lo 0-4 maturato nella terra dell’antica Taras (reti di: Amancio, Veloso, Amancio e Bueno subentrato a Gento nel corso della ripresa) fu tutt’altro che disonorevole per i padroni di casa andati vicinissimi alla rete della bandiera con Gagliardelli il cui tiro si infranse sui legni della porta difesa da Junquera subentrato a inizio secondo tempo a Betancort.

La memorabile sfida contro il Real Madrid, che trovò anche spazio tra le pagine dello storico quotidiano spagnolo “Marca”, per il Taranto fu solo il preludio della grande stagione che avrebbe vissuto. Una stagione che, a distanza di nove anni dall’ultima volta, lo vide ritornare tra i cadetti anche se, ai fini della promozione, fu decisiva la penalizzazione della Casertana per illecito sportivo. Campani che, comunque, nel doppio confronto contro il Taranto, dopo l’1-0 patito nella gara d’andata giocatasi in Puglia, nel ritorno vennero bloccati sul nulla di fatto.