Quando la Palmese sfidò il Siracusa di Andrea Sottil

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Il campionato di Serie A 2022-23 è giunto alla 7a giornata con il Napoli e l’Atalanta che comandano la vetta della classifica ma subito dietro c’è l’Udinese; autentica rivelazione di questo primo scorcio di stagione dove le tre grandi per eccellenza stentano parecchio. A guidare i friulani, il cui proprietario, Giampaolo Pozzo, è in sella dal 1986, c’è il torinese classe ’74 Andrea Sottil che, da quando ha attaccato le scarpe al chiodo (l’ultima casacca indossata è stata quella dell’Alessandria), ha subito iniziato ad allenare con il valore aggiunto di una gavetta (stella polare di chi decide di sedersi in panca) il cui percorso lo ha visto fare più che bene su tutte le piazze. Carriera che prima di approdare ai friulani, con i quali vi aveva tra l’altro giocato dal 1999-00 al 2002-03 conquistando la Coppa Intertoto (terzo e ultimo trofeo da calciatore dopo le due Coppe Italia vinte con Torino e Fiorentina), si è incentrata tra Serie D e Serie B sulle panchine di: Siracusa, Gubbio, Cuneo, Paganese, Livorno, Catania, Pescara e Ascoli.

La panchina che, però, più di ogni altra ha segnato il nuovo corso di Sottil è stata indubbiamente quella del Siracusa sulla quale si è seduto per ben tre stagioni (Lega Pro Prima Divisione 2011-12, Serie D 2015-16 e Lega Pro 2016-17). Dopo la mancata promozione in Serie B nel 2011-12 (decisivi furono i -5 inflitti agli iblei), il primo sorriso per Sottil arriva al termine del campionato di Serie D 2015-16 (subentrò dopo tre giornate a Lorenzo Alacqua) conclusosi con la promozione in Lega Pro. Categoria che l’anno venturo (terza e ultima stagione per Sottil in terra siracusana) lo vedrà centrare i play off.

A quel campionato di Serie D (girone I) vi prese parte anche la Palmese sulla cui panchina sedeva Rosario Salerno la cui avventura, dopo la brillante promozione in Serie D centrata a suon di record, si sarebbe conclusa poco prima della fine del campionato con Mario Dal Torrione a subentrargli. Nella gara d’andata dell’11 ottobre 2015 al Nicola De Simone di Siracusa la vittoria degli iblei di capitan Baiocco fu netta (4-0 con l’attaccante napoletano Sibilli, attuale attaccante del Pisa, a triplicare a inizio ripresa) ma fu la Palmese, che veleggiava nei quartieri alti della classifica, a creare la prima vera occasione da rete con una punizione di Corsale stampatasi sui legni della porta difesa da Viola. Nella gara di ritorno del 21 febbraio 2016 al San Giorgio la vittoria andò ancora ai siciliani (la squalifica di Sottil vide accomodarsi in panchina Gianluca Cristaldi, oggi suo secondo all’Udinese) ma, nonostante una Palmese in affanno per la deficitaria posizione di classifica e per le numerose assenze patite, furono necessari due calci di rigore di Catania e Savanarola (il secondo molto dubbio) per avere ragione del combattivo undici neroverde che, dopo aver accorciato le distanze con Saturno, sfiorò il pareggio prima con Mangiarotti (palo con un tiro da circa 35 metri) e poi con Cassaro.

La vincente trasferta di Palmi servì al Siracusa per non far scappare la Cavese che, grazie a un finale di stagione in crescendo, verrà ripresa e superata decretandone la promozione in Lega Pro. La Palmese avrebbe invece centrato un’incredibile salvezza grazie al vincente play out colto in terra siciliana contro il Marsala.