Roma – Feyenoord, per i giallorossi terza finale nelle competizioni U.E.F.A.

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L’atteso ultimo atto della neonata Europa Conference League che andrà in scena all’Arena Kombëtare di Tirana mercoledì 25 maggio 2022 tra la Roma e il Feyenoord per i giallorossi (considerando le competizioni U.E.F.A.) sarà la terza finale della loro storia.

Premesso che in campo internazionale la Roma (nella prima metà degli anni ’30 si rammenta di tre successi nella Coppa Cappelli, nella Coppa dei Vincitori e nel Trofeo Cappelli e Ferrania) due trofei, anche se non patrocinati dall’U.E.F.A., li ha già vinti (la Coppa delle Fiere e la Coppa Anglo-italiana conquistati nei primi anni ’60 e ’70 contro Birmingham City e Blackpool), le altre due volte che ha raggiunto l’ultimo atto senza riuscire a imporsi è successo nella finale della Coppa dei Campioni 1983-84 [vittoria del Liverpool allo stadio Olimpico dopo i calci di rigore (i tempi regolamentari, reti di Neal e Pruzzo, si erano chiusi sull’1-1) con Conti e Graziani che sbagliarono due tiri dal dischetto contro l’unico fallito dagli inglesi con Nicol] e nella doppia finale della Coppa U.E.F.A. 1990-91 contro l’Inter di Giovanni Trapattoni che, dopo il 2-0 colto al Giuseppe Meazza (reti di Matthaeus su calcio di rigore e Berti), nella gara di ritorno allo stadio Olimpico contenne la voglia di rivalsa dei giallorossi di Ottavio Bianchi che riuscirono a segnare la rete del platonico 1-0 con Rizzitelli al minuto 81 al cospetto di un’Inter dalla condotta di gara in perfetto stile trapattoniano.

La finale in terra albanese contro un Feyenoord, che in patria e in campo internazionale vanta un palmarès di tutto rispetto, è, quindi, l’occasione giusta per porre fine al lungo digiuno. Un digiuno che avrà in José Mourinho l’arma in più visto che per l’allenatore di Setubal le finali in campo internazionale (escludendo le tre finali secche in Supercoppa europea che lo hanno visto abdicare contro il Milan, il Bayern Monaco e il Real Madrid quando sedeva sulle panche di Porto, Chelsea e Manchester United) hanno fatto sempre rima con vittoria e dopo esserci riuscito in Champions League con il Porto e con l’Inter, battendo Monaco e Bayern Monaco, e in Europa League ancora con il Porto e con il Manchester United, battendo Celtic e Ajax, è più che mai pronto a collezionare la quinta perla per regalare ai capitolini una storica notte contro la compagine olandese di Arne Slot che ha chiuso la Eredivisie alle spalle di Ajax (campione olandese per la trentaseiesima volta) e P.S.V. Eindhoven.