Uberto De Morpurgo… l’unico tennista italiano medagliato alle olimpiadi

22

Uberto De Morpurgo, nato a Trieste il 12 gennaio 1896, è noto per essere l’unico tennista italiano ad aver vinto una medaglia alle olimpiadi.

Lo storico risultato il tennista triestino, che mal sopportava la sconfitta ritenendola quasi come un’offesa personale, lo ottenne durante i giochi della VIII Olimpiade che si svolsero a Parigi nel 1924. Alla fase finale di quella edizione dei giochi, oltre a De Morpurgo, vi presero parte altri sette tennisti: tre francesi (Henri Cochet, Jean Borotra e René Lacoste), due statunitensi (Dick Williams e Vincent Richards), uno indiano (Sidney Jacob) e uno giapponese (Takeichi Harada). Ai quarti di finale a De Morpurgo gli toccò il giapponese Takeichi Harada (all’epoca uno dei tennisti più forti del Sol Levante) che venne sconfitto in tre set (6-4, 6-1, 6-1). Ben più ostica fu, invece, la semifinale contro lo statunitense Vincent Richards il quale dopo aver fatto suo il primo set (6-3) nel secondo venne ripreso con lo stesso punteggio ma, imponendosi (6-1, 6-4) nel terzo e nel quarto set, accedette alla finale per la medaglia d’oro (vinta a spese del francese Henri Cochet) lasciando all’italiano la finale per la medaglia di bronzo che fece sua al termine di cinque set combattutissimi contro il francese Jean Borotra (reduce dal successo sul tappeto verde di Wimbledon) che, nel quinto e decisivo set, venne battuto 7-5.

L’anno seguente (1925) De Morpurgo, assieme all’americana Elizabeth Ryan, raggiunse un altro risultato prestigioso; la finale nel doppio misto al torneo di Wimbledon (unico italiano a centrarla nella specialità) ma la vittoria andò ai francesi Suzanne Lenglen e Jean Borotra. Finale nel doppio misto che lo vedrà uscire vincitore agli Internazionali d’Italia del 1930 al fianco della spagnola Lilí de Alvarez. Un’altra nota di merito in favore di De Morpurgo, unita a quella che gli permise di essere il primo tennista italiano a entrare nella top ten mondiale, fu l’ottimo ruolino di marcia in Coppa Davis dove, tra singolare e doppio, pur non riuscendo ad aggiudicarsi mai il torneo, mise insieme oltre 50 vittorie.

Anche se fu per l’annessione di Trieste al Regno d’Italia che assunse la cittadinanza italiana (correva l’anno 1918), la medaglia di bronzo conquistata a Parigi è la pietra miliare di uno dei tennisti italiani più forti di sempre.