Villese: storia di un club dal passato glorioso

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Nel calcio calabrese la Villese ha una storia atipica. Protagonista di diversi stop che hanno interrotto spesso il suo cammino, è riuscita a rialzarsi più volte dalle sue ceneri come il mitologico uccello dell’Araba Fenice. Sulle prime attività della squadra si hanno notizie ufficiali a partire dagli anni ‘40, ma si racconta che la prima formazione della Villese scese in campo nel 1908. Quell’anno, il 28 dicembre, un violento terremoto colpì lo Stretto e le città adiacenti. I primi a soccorrere i cittadini furono gli uomini della Marina Russa e in quell’occasione alcuni giovani villesi, indossando la storica maglia neroverde, organizzarono un’amichevole giocata proprio contro i russi.

Negli anni ‘40 fu fondata la prima società calcistica della città e venne battezzata con il nome “Antonio Feltrinelli” Villese, diventando così la prima squadra a prendere il nome del proprio finanziatore e sponsor. Nella stagione 1945/46 la Villese vinse il campionato di Prima Divisione regionale e l’anno successivo approdò per la prima volta in Serie C. Quell’anno la squadra calabrese arrivò quinta e fu celebre il derby vinto contro la Reggina per 3-1. Tuttavia, la società rinunciò a rinnovare l’iscrizione in Terza Serie e ritornò in Prima Divisione. Negli anni ’50 iniziò il primo declino della Villese perché il terreno da gioco venne utilizzato per costruire una fabbrica e questo episodio contribuì ai 10 anni di assenza dalla scena calcistica. Negli anni ‘60 un gruppo di ragazzi intraprendenti fondò una nuova squadra e tra i padri fondatori era presente anche Ottavio Terranova, ex giocatore della Villese che aveva reclutato diversi calciatori e, curiosamente, un giocatore di basket. La squadra ancora non aveva una struttura idonea dove poter disputare le proprie partite e vennero utilizzati gli stadi di Bagnara e di Scilla. Ciononostante, la squadra riuscì a vincere la Terza e la Seconda Categoria.

Nel 1962/63 la famiglia Santoro donò una porzione di terreno per onorare la memoria del Capitano Antonino Santoro che perse la vita sul Piave durante la Prima Guerra Mondiale. L’unica condizione espressa dalla famiglia era che quel terreno venisse utilizzato ad uso esclusivamente sportivo e su di esso furono edificati lo stadio e i campi da tennis. Tuttavia, la squadra della Villese era per lo più composta da giovani ragazzi che avevano poca esperienza per poter competere nella Prima Categoria e puntare alla vittoria per raggiungere la Serie D. Il direttore sportivo Alfredo Minniti e il mister Ottavio Terranova decisero così di ingaggiare alcuni giocatori di una squadra messinese che era destinata a fallire. La Villese concluse quindi il suo cammino in Prima Categoria.

Alla fine degli anni Settanta e ad inizio anni Ottanta il presidente Giuseppe Cassone si contraddistinse per la volontà di costruire una squadra di soli ragazzi villesi. Un criterio, questo, che fu adottato anche nella scelta dell’allenatore: Cassone infatti decise di affidare la squadra ad Aldo Taranto, un giovane ragazzo con zero esperienza nel calcio. All’epoca lo stadio di Villa San Giovanni era utilizzato dalle squadre avversarie della Reggina per completare la rifinitura. In quelle occasioni Taranto rubava con gli occhi i segreti e le tattiche degli altri allenatori, una strategia che si rivelò sicuramente utile perché quegli anni furono segnati da numerosi successi tra cui il trionfo in Prima Categoria. Nella stagione 1985/86 il mister Gabriele Martino prese le redini della squadra e raggiunse un secondo posto in Promozione.

Negli anni duemila la Villese vinse il campionato di Promozione con Raffaele Nucera in panchina. Nel 2004/05, con l’arrivo del tecnico taurianovese Franco Viola, la Villese raggiunse il record di 24 vittorie consecutive con 78 punti. In quegli anni la squadra vinse la Coppa Italia regionale e dopo essersi guadagnata l’accesso alla Coppa Italia nella fase interregionale fu fermata ai quarti di finale dai pugliesi del Real Altamura ai calci di rigore.

Nonostante la delusione, la Villese era sicura di poter raggiungere la tanto desiderata Serie D forte della vittoria nel campionato di Eccellenza. Il destino però fu beffardo e la dirigenza decise ancora una volta di non iscrivere la squadra al campionato. Nel frattempo alcuni tifosi fondarono la Virtus Villese che a differenza della prima squadra operava solo nel settore giovanile. Nel 2010 fu iscritta al campionato di Terza Categoria vincendolo, ma non partecipò alla Seconda Categoria perché i suoi dirigenti acquistarono un titolo di Prima Categoria. Nella stagione 2011/12 vinse il campionato approdando così in Promozione continuando a militare in questo campionato fino alla salvezza ottenuta nel 2016/17.

Dal 2019, Villa San Giovanni ripartì da un’unica realtà calcistica, la Villese Academy, nata dalla fusione tra la Villese e la squadra di Seconda Categoria, ovvero il Villa San Giovanni City. Tuttavia, nel 2020 a causa di problemi burocratici, che rendono tuttora inagibile il terreno di gioco, la Villese Academy fu costretta a rinunciare all’iscrizione per il campionato di Promozione. Dopo la rinascita di qualche anno fa, la città di Villa San Giovanni si trova ancora una volta senza calcio. Resta il rammarico, con la speranza che i tifosi villesi possano nuovamente tornare a sostenere la propria squadra.

Ringraziamo Rocco Guinea, ex collaboratore nella dirigenza neroverde, che ha gentilmente condiviso con noi parte della storia della Villese.