15 luglio 1930, l’Ambrosiana fa il suo esordio nelle coppe europee

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La stagione 1929-30 per l’Ambrosiana (l’acronimo Inter, dopo aver mutuato il nome in Ambrosiana nel 1928 per volere del regime fascista, venne aggiunto nel 1932) fu vincente, grazie alla conquista del terzo tricolore messo in bacheca dopo il 2-0 inflitto alla Juventus con una rete per tempo di Viani e Conti, e contrassegnato da una prima in assoluto visto che, martedì 15 luglio 1930, scese in campo per la prima volta nella sua storia in una competizione europea. Si giocava a Budapest contro l’Ujpest per i quarti di finale della Coppa dell’Europa Centrale e ad affermarsi furono i meneghini con un 2-4 che venne sancito da una tripletta di Meazza e da Visentin anche se i detentori del trofeo furono tutt’altro che arrendevoli riuscendo prima a sbloccare la gara con Avar per poi riacciuffare il provvisorio 2-2 con un calcio di rigore messo a segno da Szabo. Questo l’undici guidato da Arpad Weisz che scese in campo quel giorno in terra magiara: Degani, Gianfardoni, Allemandi, Rivolta, Viani, Castellazzi, Visentin, Serantoni, Meazza, Blasevich, Conti. A passare il turno furono i neroazzurri ma per accedere alle semifinali, dove si sarebbero arresi allo Sparta Praga di John Dick, dovettero giocare altre tre partite. Presidente del sodalizio milanese, che scrisse la prima delle tante pagine in campo europeo, era l’imprenditore veronese Oreste Simonotti (storico numero uno del Casale campione d’Italia) che aveva rilevato il club nel 1929 versando di tasca propria una somma a fondo perduto per ripianare i debiti del suo predecessore Ernesto Torrusio. A contribuire all’ascesa dell’Ambrosiana furono Giuseppe Meazza, vincitore della classifica marcatori sia in Italia che in Europa, Pietro Serantoni, Antonio Blasevich e Leopoldo Conti, senza dimenticare lo spericolato numero uno Valentino Degani. Alla Coppa dell’Europa Centrale i meneghini vi avrebbero preso parte per altre sei edizioni (l’ultima nel giugno del 1939 quando vennero eliminati dall’Ujpest di Bela Guttmann nei quarti di finale…) raggiungendo il miglior risultato (la finale) nel 1933 non riuscendo a vincere il prestigioso trofeo andato all’Austria Vienna che, dopo il 2-1 patito nella gara d’andata all’Arena Civica, nel ritorno in terra austriaca si impose 3-1 trascinata da uno strepitoso Matthias Sindelar.

Dopo l’ultima apparizione nella Coppa dell’Europa Centrale, per rivedere l’Inter battagliare in campo europeo si dovettero attendere 17 anni (15 maggio 1956) quando si giocò la fase a gironi della Coppa delle Fiere 1955-58 (competizione antesignana della Coppa U.E.F.A./Europa League) e a sfidarla fu il Birmingham City e finì 0-0. E 0-0 si concluse anche la sfida d’andata giocata a Liverpool il 18 settembre 1963 contro l’Everton, salvatosi a più riprese dal suo monumentale numero uno Gordon West, valevole per i sedicesimi di finale della Coppa dei Campioni 1963-64. Gara d’esordio dei meneghini in una competizione U.E.F.A. che avrebbero fatto loro battendo nella finale di Vienna il Real Madrid.

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