Esclusiva – Domenico Fiorino: calcio femminile, realtà affascinante

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In esclusiva ai nostri microfoni, Domenico Fiorino ex attaccante di tante formazioni importanti e icona del calcio calabrese. Nel corso dell’intervista, l’ex attaccante palmese ci parla di questa sua nuova esperienza nel calcio femminile, ricoprendo il ruolo di scouting della Nazionale, ma fa anche delle interessanti considerazioni riguardo la Reggina e la ripresa del campionato di Eccellenza.

Ciao Mimmo, quali differenza hai riscontrato tra il calcio maschile e quello femminile?
“Il calcio femminile è totalmente un’altra cosa rispetto a quello maschile, devo dire che è davvero un mondo affascinante. Qui al Sud ci stiamo ben attrezzando, viste anche le diverse società professionistiche calabresi che si sono decise ad allestire delle squadre femminili. Sono certo che nel giro di qualche anno, arriveremo ai livelli del Nord, considerato che lì il calcio femminile è una realtà ben consolidata da diversi anni. Ad esempio, qui a Crotone sto seguendo con attenzione una giocatrice molto interessante, il suo nome è Michela Greco, davvero molto forte ed è già in orbita della Nazionale. Sono contento che questo movimento stia emergendo bene, se anni fa una ragazza voleva giocare a calcio veniva vista male, mentre oggi sono tante le ragazze che vogliono praticare questo sport. Una grossa mano l’ha data il Mondiale di due anni fa, che ritengo abbia sfondato tanti muri e aperto nuovi orizzonti”.

Parlando di calcio maschile, cosa ne pensi di questa ripresa del campionato di Eccellenza ?
“Non so se sia stato o meno giusto ripartire, ma tutti quanti si sono presi una bella responsabilità, considerato che non abbiamo ancora sconfitto questo virus. Il mio augurio è che tutto proceda per il meglio, anche se le perplessità restano. Penso a quelle società che hanno investito tanto per vincere il campionato, che rischiano magari di vedersi beffate da chi magari ha navigato a metà classifica e con il mercato si è ben rafforzato per conquistare la promozione. Oggi è davvero difficile fare una previsione su chi possa avere la meglio, rispetto a prima dello stop vanno fatte delle considerazioni diverse, soprattutto perché si ritorna in campo dopo tanti mesi e molte squadre pur di vincere hanno apportato diversi cambiamenti nelle loro rispettive rose. Ribadisco, il mio augurio è che tutto si possa svolgere per il meglio senza eventuali casi di positività, in modo da poter assistere a delle belle sfide sul campo”.

Parlando di calcio professionistico, dove può arrivare questa Reggina?
“La Reggina sarà impegnata in due trasferte ravvicinate contro due avversari difficili come Venezia e Cittadella. Due gare che possono dirci se questa Reggina dovrà limitarsi a puntare alla salvezza oppure credere fino alla fine al raggiungimento dei play off. Bisogna dire che gli amaranto da qui alla fine dovranno affrontare diversi scontri diretti per ambire ai primi otto posti, ma queste due trasferte ci diranno tanto. Conferma di Baroni? Io lo confermerei, perché è un allenatore che sta facendo bene, è pragmatico e conosce alla perfezione la categoria “.