Gli allenatori storici della Reggina: Nevio Scala

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Da calciatore ha militato nella Roma, nel Milan di Rivera (vincendo la Coppa dei Campioni nel 1969), nell’Inter e nella Fiorentina. Da allenatore è stato, invece, colui che ha portato una “provinciale” come il Parma ad essere protagonista a livello nazionale e internazionale, arrivando con i ducali a vincere trofei come la Coppa delle Coppe (1993), la Supercoppa europea (1994) e la Coppa UEFA (1995).

Però Nevio Scala, 73 anni compiuti ieri, non è stato soltanto questo. In effetti, la sua carriera da allenatore comincia nell’estate del 1987 quando l’allora presidente della Reggina, Pino Benedetto, lo ingaggia sulla panchina della squadra in Serie C1. È proprio in riva allo Stretto che l’allenatore veneto si fa notare agli occhi degli addetti ai lavori, un po’ come aveva fatto l’inesperto Maestrelli 23 anni prima.

Nella prima stagione a Reggio Calabria (1987-1988), la squadra arriva terza in classifica nel girone B con 43 punti. Terzo posto, ai tempi, significava una sola cosa e cioè spareggio contro la terza del girone A: la Virescit, ex squadra di Bergamo con sede nel quartiere di Boccaleone. Nello spareggio, giocato il 12 giugno 1988 al Renato Curi di Perugia, la Reggina si impone per 2-0 grazie alle reti di Bagnato e Catanese conquistando la Serie B dopo 14 anni di assenza.

Anche nella stagione successiva in serie cadetta gli amaranto di Scala sono protagonisti. Al termine del campionato si piazzano al quinto posto con 44 punti al pari della Cremonese, quarta, e del Cosenza, sesto. Così, la Reggina arriva a disputare ancora gli spareggi, ma questa volta con un peso specifico maggiore.

Il 25 giugno 1989, contro la Cremonese allo stadio Adriatico di Pescara, c’erano quasi 25mila reggini che sognavano il doppio salto dalla C1 alla A. Ma se l’anno precedente lo spareggio aveva sorriso agli amaranto, lo stesso non si può dire di questa partita. Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, il risultato non si sblocca nemmeno ai supplementari. Ai calci di rigore sarà dunque decisiva, per i grigiorossi, la realizzazione di Attilio Lombardo dopo l’errore di Armenise. Nonostante la sconfitta, la squadra di Scala viene applaudita dai propri tifosi e viene considerata come una delle principali sorprese del campionato cadetto.

Dopo questa prima esperienza da allenatore, Scala passa al Parma ed è qui che vive gli anni migliori della sua carriera. La squadra emiliana passa dalla Serie B ad essere assoluta protagonista in Italia e in Europa, affermandosi come una delle squadre più forti degli anni 90. Successivamente allena il Perugia per qualche mese nel 1997, non riuscendo però ad evitare la retrocessione. Da qui in poi, Scala comincia a lavorare all’estero. Ingaggiato dal Borussia Dortmund, vince la Coppa Intercontinentale nel 1997. Poi allena in Turchia, in Ucraina dove vince un campionato e in Russia, concludendo la carriera da allenatore nel 2004.

Nevio Scala ha avuto, nel 2015, anche una breve parentesi come presidente del Parma in Serie D ottenendo a fine stagione la promozione in Lega Pro. Dopo essersi dimesso l’anno successivo, chiude definitivamente col calcio e si dedica, con i figli e la nuora, alla produzione di vino naturale nella sua azienda di Lozzo Atesino, ai piedi dei Colli Euganei.