I 5 migliori giocatori sfornati dal settore giovanile della Reggina

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Il settore giovanile amaranto, nel corso degli anni, ne ha sfornati di giocatori interessanti. Perciò, sono stati molti i giovani cresciuti al centro sportivo Sant’Agata e che, successivamente, hanno avuto una carriera ad alti livelli. Si pensi a giocatori ancora in attività come Missiroli, Ceravolo, Di Lorenzo, Barillà e Nicolas Viola che hanno avuto una discreta fortuna nel campionato di Serie A e anche ad altri che non giocano più come ad esempio Belardi, Morabito, Tedesco e lo stesso mister attuale dei calabresi Mimmo Toscano. In questo articolo saranno riportati i calciatori, cresciuti nel settore giovanile della Reggina, che sono riusciti ad affermarsi ad alti livelli per buona parte della carriera.

5) Bruno Cirillo
Quinta posizione per Bruno Cirillo, difensore che ha vissuto i migliori anni a Reggio durante le prime stagioni della squadra calabrese in Serie A. Qui, era appunto considerato una promessa del calcio italiano tanto da essere uno dei tre calciatori della Reggina ad essere convocato per l’Europeo under-21 del 2000, poi vinto dalla nazionale di Tardelli. Perciò, fu acquistato dall’Inter nel corso dell’estate stessa, ma l’esperienza milanese non fu tra le migliori per lui. Seguirono successivamente esperienze al Lecce e al Siena, intervallate da un breve ritorno a Reggio nel 2002. Cirillo tornò in riva allo Stretto anche durante la stagione 2007-2008 in cui ottenne la salvezza. Importante anche la sua carriera all’estero: vestì, infatti, le maglie di Levante, AEK Atene, PAOK e Pune City (India).

4) Giandomenico Mesto
Il terzino destro barese è stato un giocatore importante per la Reggina, sia a livello giovanile che in prima squadra. In Primavera arriva nel 1995 e nel 1999, a 17 anni, esordisce in Serie B. Viene mandato in prestito prima alla Cremonese, poi alla Fermana. Una volta tornato in riva allo Stretto si afferma come uno dei giocatori chiave della squadra, centrando svariate salvezze e restando a Reggio fino al 2007. Udinese e Genoa si rivelano tappe fondamentali della sua carriera prima di trasferirsi al Napoli, voluto dal suo ex-allenatore Walter Mazzarri. Nella città campana Mesto vince i suoi unici titoli coi club, una Coppa Italia e una Supercoppa, e infine conclude la carriera in Grecia, al Panathinaikos. Un altro trofeo importante arriva con la nazionale under-21, vincendo l’Europeo di categoria in Germania nel 2004.

3) Manuel Pasqual
Non tutti si ricordano di lui, ma Manuel Pasqual ha avuto un passato nel settore giovanile amaranto, per tre stagioni dal 1996 al 1999. Il terzino sinistro veneto, però, non ha mai esordito con la prima squadra e ha iniziato la propria carriera da professionista in Serie D con la maglia del Derthona. La sua carriera è stata caratterizzata da un’ascesa importante dalla Serie D alla Serie B (Pordenone, Treviso e Arezzo) culminata con l’approdo a Firenze nel 2005. Nel capoluogo toscano, Pasqual passerà la maggior parte della propria carriera arrivando a diventare una bandiera della Fiorentina e ricevendo costantemente convocazioni dalla nazionale italiana, con cui disputa 11 gettoni. Appende gli scarpini al chiodo la scorsa stagione, con la maglia dell’Empoli.

2) Francesco Cozza
Ciccio Cozza non poteva mancare in questa classifica. Per i tifosi della Reggina è un idolo oltre che essere il giocatore più rappresentativo. Ha militato nel settore giovanile dal 1986 al 1992 e, anche lui come Cirillo, ha cambiato molte squadre anche se in nessuna si è trovato meglio che alla Reggina. È un po’ il sunto della sua vita calcistica: fuori da Reggio poco e niente, a Reggio un re che al posto della corona portava la fascia di capitano al braccio. Cozza è stato, ad inizio carriera, di proprietà del Milan che lo ha mandato svariate volte in prestito. Alla Reggina è tornato solo nel gennaio 1999, anno della prima promozione degli amaranto in Serie A. Con gli amaranto conquista un’altra promozione e tante salvezze che lo fanno entrare di diritto nella storia del club. Non è mai riuscito ad esordire in nazionale, se non a livello giovanile: conta, infatti, una sola presenza nell’Under-21 di Cesare Maldini.

1) Simone Perrotta
Il giocatore cresciuto nel settore giovanile della Reggina che ha fatto meglio nella propria carriera è stato Simone Perrotta. L’ex centrocampista calabrese ha militato nella Primavera dal 1990 al 1995, per poi esordire in prima squadra in Serie B nello stesso anno. Tre anni importanti a Reggio lo portano, nel 1998, a vestire la maglia della Juventus. L’esperienza bianconera è, però, caratterizzata da poche partite disputate a causa della concorrenza a centrocampo e, perciò, Perrotta viene ceduto al Bari, dove resterà per due stagioni. Successivamente, nel 2001, approda al Chievo mettendosi in mostra e divenendo uno dei tanti protagonisti della squadra di Gigi Delneri. Nel 2004 viene acquistato dalla Roma, squadra in cui passerà nove stagioni e in cui vincerà 2 Coppe Italia e una Supercoppa italiana. Ma è con la nazionale che Perrotta ha vinto i titoli più importanti della sua vita: con l’under-21 il Campionato europeo nel 2000 e, soprattutto, con quella maggiore, il Mondiale 2006 vinto da titolare.