Reggina-Benevento 2-2 | Le pagelle amaranto

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Rimonta che fa male. Tre punti assaporati, quasi conquistati e poi persi a dieci minuti dalla fine. Un 2-2 quello maturato al Granillo tra Reggina e Benevento che evidentemente accontenta più gli ospiti che i padroni di casa. Un punto non da buttare, mai farlo in Serie B, ma certamente gli amaranto potevano e dovevano raccogliere di più. Si paga, probabilmente, una gestione fin troppo rilassata ad inizio secondo tempo, ma appare difficile addossare colpe ad una squadra calabrese capace di interpretare bene fin da subito la gara e passare due volte in vantaggio. La forza di Menez e compagni è indubbia, giocando come per gran parte dei 90’ le vittorie non tarderanno ad arrivare in grandi quantità. Sarà, semplicemente, per la prossima volta.

Le pagelle

Ravaglia 6: Difficile fare meglio quando hai una mischia furibonda davanti a te. Ecco spiegato il primo gol subito. Nel secondo è davvero impossibilitato a parare un pallone che non vede e sarebbe anche fuorigioco, ma tant’è. Sfortunato e limitato dagli episodi, ma il ragazzo è tutto d’un pezzo.

Pierozzi 7: Continua ad essere il buon terzino visto fin da quando ha indossato l’amaranto per la prima volta. Attento in difesa, sempre pronto a scodellare cross pericolosi in area di rigore avversaria. Innesca il calcio di rigore a suo favore, entra nell’azione del 2-0 e rischia di diventare uomo assist con un’altra parabola eccezione al minuto 86 agli indirizzi di Rivas. Si può davvero chiedere di più? Bel giocatore.

Camporese 6: A dirla tutta la difesa non è stata molto impegnata quest’oggi. Vero, i due gol subiti non sono nati per caso, e soprattutto nel secondo qualcosa in più per non far calciare Acamporsa si poteva fare, ma la sua prestazione non è attaccabile. Presente.

Gagliolo 5.5: Si fa saltare un po’ troppo facilmente, soprattutto nel primo tempo dove subisce anche un tunnel. Nulla di colossale, visto che il suo posizionamento gli permette di sopperire a qualche errore in marcatura. Copia e incolla del suo direttissimo compagno di reparto per i gol subiti. Ci mette delle pezze.

Di Chiara 5.5: Da uno come lui ti aspetti sempre qualcosa in più e non una prestazione grigia. In difesa non commette sbavature d’accordo, ma in attacco non è mai realmente incisivo. Il confronto con il suo compagno di fascia opposta è a senso unico. Involuto. Dal 72’ Giraudo sv.

Fabbian 6: Viene dal dispendio di energie non indifferente con la Nazionale under 20 e gioca quasi tutta la gara. Comprensibile e giustificabile una prestazione non proprio brillante. Nonostante ciò, entra nella fluida azione del 2-0 e recupera diversi palloni interessanti a spezzare il ritmo del Benevento. Ammirevole. Dal 85’ Liotti sv.

Majer 6: Lui non lo togli mai dal campo, semplicemente non puoi farne a meno. Fluidificante in mezzo al campo. Imposta, avanza palla al piede con eleganza e difficilmente sbaglia la misura di un passaggio. Pulizia fatta giocatore.

Hernani 7.5: Pensa calcio come se fosse in Serie A, risulta essenziale come fosse acqua nel deserto. Rigore impeccabile, giocata chiave nel 2-0 e una mancata doppietta nel finale con due palle gol create. Indispensabile.

Canotto 7: Ormai al club del gol è un cliente fisso da tre giornate. In Hernani ha trovato il suo gemello del gol come fossero Mancini e Vialli. Si scherza, eh. Però vanno forti e per la Reggina sono un bel vedere. La rete di tacco del buon Gigi è sublime, come la sua storia in riva allo Stretto. Orgoglio calabrese. Dal 72’ Cionek sv.

Ménez 7: Tante giocate, come suo solito, ma stavolta anche tanta concretezza. Mezzo assist per il 2-0, sempre nel vivo del gioco, attento e concentrato. Non concede punti di riferimento agli avversari, svariando su tutto il fronte dell’attacco e abbassandosi a centrocampo per favorire gli inserimenti delle mezze ali. Uomo in più. Dal 72’ Gori sv.

Cicerelli 6: A volte fai fatica a scrollarti di dosso un’etichetta. Lui dalla panchina incide rapidamente, ma dal 1’ fatica. Come oggi, d’altronde. Nel trio d’attacco è il meno incisivo sotto porta, pur lavorando bei palloni sulla fascia sinistra. Esita troppo spesso nel crossare di prima intenzione. È una risorsa nella rosa di Inzaghi, ma forse meglio da dodicesimo uomo. Dal 60′ Rivas 6.5: Oggi non è titolare? Poco importa. Quando viene chiamato in causa è pronto. Alla prima giocata si procura un calcio di rigore poi tolto dal Var. Essendo il più fresco è anche l’ultimo a mollare e un miracolo di Paleari gli nega il 3-2 di testa sul finale. Dalla panchina con furore.

All. Inzaghi 6: Legge come sempre bene le partite e nel secondo tempo effettua cambi mirati e intelligenti. Forse, però, sbaglia il tempismo. Fin dalle prime battute del secondo tempo era chiaro come alla Reggina servisse una scossa per non abbassarsi troppo, eppure il 60’ come minuto dell’ingresso in campo del primo sostituto (Rivas per Cicerelli) è al limite per cambiare l’inerzia. Tardivo.

Il tabellino

Reggina (4-3-3): Ravaglia; Pierozzi, Camporese, Gagliolo, Di Chiara (72′ Giraudo); Fabbian (85′ Liotti), Majer, Hernani; Canotto (72′ Cionek), Ménez (72′ Gori), Cicerelli (60′ Rivas). A disposizione: Colombi, Bouah, Loiacono, Crisetig, Lombardi, Ricci, Santander. Allenatore: Filippo Inzaghi.

Benevento (3-5-2): Paleari; Leverbe, Capellini, Pastina (46′ El Kaouakibi); Letizia, Improta, Schiattarella (46′ Viviani), Karic (75′ Acampora), Foulon (46′ Forte); Farias (89′ Kubica), La Gumina. A disposizione: Manfredini, Lucatelli, Masciangelo, Thaim, Simy, Basit, Koutsoupias. Allenatore: Fabio Cannavaro.

Squadra arbitrale – Arbitro: Luca Zufferli di Udine. Assistenti: Domenico Palermo di Bari e Andrea Niedda di Ozieri. Quarto ufficiale: Daniele Rutella di Enna. VAR: Valerio Marini di Roma 1. AVAR: Livio Marinelli di Tivoli.

Marcatori: 21′ rig. Hernani (R), 36′ Canotto (R), 59′ Improta (B), 81′ Acampora (B).

NoteSpettatori: 8.377 (4.130 abbonati e 205 ospiti). Ammoniti: Leverbe (B), Karic (B), Fabbian (R), Ravaglia (R), Majer (R), Cionek (R), Acampora (B), Camporese (R). Calci d’angolo: 3-5. Recupero: 4′ pt; 7′ st.