Reggina, colpo Menez: ecco il profilo del giocatore

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Jeremy Menez è un nuovo giocatore della Reggina. Il francese è il primo colpo di mercato del presidente Luca Gallo dopo l’ufficialità della promozione in Serie B.

Alla corte della squadra calabrese arriva un calciatore di grande esperienza internazionale, di grande fantasia e dalla testa un po’ matta. La sua carriera è stata, infatti, caratterizzata da tutti questi fattori e, purtroppo, non è mai sbocciata del tutto.

Veniva chiamato “il nuovo Zidane”, ma si sa che spesso questi paragoni si rivelano a posteriori improponibili. Perché, diciamolo chiaramene, di Zizou ce n’è stato soltanto uno. Menez fa parte di quella generazione di calciatori francesi che, vuoi per un motivo o per un altro, non sono riusciti ad esprimersi ai massimi. Stiamo parlando di quei talenti, come Nasri e Ben Arfa, che hanno fatto parte della nazionale francese agli Europei under-17 nel 2004.

Menez è un giocatore che, nella propria carriera, ha ricoperto tutti i ruoli dell’attacco. Nasce principalmente come trequartista o ala, ma successivamente gioca anche come seconda o prima punta. Cresce nel settore giovanile del Sochaux, con cui debutta in Ligue 1 a soli 17 anni nel 2004. Nel gennaio 2005 diventa il più giovane calciatore del campionato francese a segnare tre gol in una partita, grazie alla tripletta messa a segno contro il Bordeaux.

Le buone prestazioni offerte negli ultimi due anni, gli valgono l’interesse del Monaco che lo acquista nell’estate 2006. Anche con i monegaschi, Menez esprime le sue grandi qualità e attira l’attenzione dei grandi club europei. Nell’estate 2008 è considerato uno dei maggiori talenti europei e, perciò, lo vogliono Milan, Chelsea e Barcellona ma lui sceglie la Roma per poter giocare con maggior continuità. La società giallorossa sborsa 10 milioni e mezzo per assicurarselo. Nella Capitale, dove resterà tre anni, Menez alterna alti e bassi e non riesce a soddisfare le aspettative dei tifosi.

Nel 2010 debutta in nazionale in una amichevole ad Oslo contro la Norvegia, subentrando nel secondo tempo. Con i transalpini vanta 24 presenze e 2 reti, oltre che una convocazione agli Europei 2012. Si trasferisce, così, al PSG nel 2011. Qui, il francese vince i primi trofei della sua carriera: due campionati, una supercoppa e una coppa nazionale. Con la squadra parigina gioca da titolare inamovibile le prime due stagioni, per poi passare la terza da riserva.

Dopo l’esperienza a Parigi torna in Italia, al Milan, nel 2014. Con i rossoneri Menez disputa la sua stagione più prolifica realizzando 16 reti in campionato, favorito anche dalla posizione da prima punta che occupava. Ma lui, in quella squadra, era l’unica luce in mezzo a tante ombre. Il Milan termina, così, la stagione al decimo posto in campionato. Ma il peggio arriva la stagione successiva: a causa di un problema all’anca, il francese è costretto a saltare buona parte del campionato.

Chiusa la parentesi Milan, comincia per lui un tour tra Europa e America. Torna in patria, al Bordeaux, dove resta solamente un anno prima di essere ceduto ai turchi dell’Antalyaspor. Ma l’esperienza turca, nonostante fosse cominciata con una grande accoglienza da parte dei tifosi, dura solo sei mesi così come anche quella successiva in Messico. Al Club America, però, Menez riesce comunque a portare nel suo palmares tre trofei: un campionato di apertura, una coppa, e una Campeón de Campeones.

L’ultima stagione la trascorre al Paris FC, nella seconda serie francese. Ma anche qui, le prestazioni di Menez non sono granché. Il talento c’è sempre stato ma, tra un infortunio e qualche episodio controverso, il francese non è mai riuscito a sfondare completamente.

Ora che è stato acquistato dalla Reggina, però, si spera che le cose vadano diversamente. L’ambiente è più carico che mai e i tifosi non vedono l’ora di vederlo all’opera con la maglia amaranto.

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