Reggina, Gagliolo e Canotto: “Grande gruppo, abbiamo bisogno dei tifosi”

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Nuovo giro di presentazioni in casa Reggina. Dopo aver archiviato l’esaltante conferenza di Santander con l’obiettivo Serie A ben fissato nel mirino, oggi al Sant’Agata è stata la volta di Canotto e Gagliolo. Esterno offensivo di ritorno a Reggio e difensore centrale roccioso con grande esperienza, ecco due sicuri pilastri della prossima stagione amaranto.

Impossibile non chiedere a Canotto del suo ritorno in riva allo Stretto e, inevitabilmente, le sue dichiarazioni partono proprio da lì: “Tornare qua è stata un’emozione troppo bella. Sono stato tre anni qua quand’ero piccolo. Sono tornato perchè c’è un progetto importante e ambizioso, ma anche per mister Inzaghi che rappresenta tantissimo. Cercherò di dimostrare il mio valore insieme a tutti quanti.

L’obiettivo – prosegue l’attaccante esterno – è di portare i tre punti a casa in ogni partita, poi man mano che si va avanti si vedrà come andrà. Ci vuole fame quando si scende in campo. Siamo un grande gruppo, si vedrà sicuramente. A noi esterni il mister ci chiede di attaccare la profondità ed essere cattivi sotto porta. Voglio migliorarmi sotto questo punto di vista rispetto all’anno passato. So che devo dare tantissimo, ma come giochiamo in campo decide il mister. Menez? Ti manda in profondità e ha la giocata estrosa, ma chi gioca sicuramente ha grandi qualità.

Tifosi? Ne abbiamo bisogno, deve essere il nostro 12esimo uomo in campo. Io – conclude Canotto – facevo il raccattapalle quando la Reggina era in Serie A e lo stadio era uno spettacolo. So che sicuramente i nostri sostenitori ci saranno una nostra mano.”

Spazio, ovviamente, anche a Gagliolo. Il forte difensore centrale ha analizzato le giornate di lavoro estivo: “Si sta creando un bel gruppo, siamo ragazzi esperti ed italiani. Il mister ci sta dando una mano e dobbiamo lavorare partita dopo partita per migliorarci come squadra. Per fare delle stagioni importanti la prima cosa è l’unione d’intenti. Tutti dobbiamo dare il 100%. Serve che anche la nostra gente venga allo stadio. Bisogna amalgamarsi il prima possibile ed essere super competitivi.

Obiettivi? Si guarda – conclude Gagliolo – partita dopo partita, dobbiamo iniziare al meglio possibile e arrivare subito alla salvezza, poi ogni partita deve essere una finale.”