Reggina, il punto sulla conferenza stampa del presidente Gallo [FOTO]

84

Ieri al Granillo, dopo la vittoria del proprio girone nel campionato di Serie C, il Presidente Luca Gallo ha incontrato i giornalisti.

Il Presidente Gallo ha risposto alle domande dei giornalisti presenti: il numero uno amaranto ha parlato del distacco morale e affettivo nei confronti della Reggina che era maturato prima del suo arrivo. Il lavoro fatto fino ad ora è stato proprio quello di riavvicinare la gente, in particolare i bambini, alla maglia amaranto, dal bambino tifoso al giovane ai diversamente giovani.
Vincere al primo anno, non è importante – dice – o lo è. Dipende dai punti di vista. Io c’ho messo poco ma questo grazie al lavoro di squadra: dal direttore sportivo ai giocatori.
La Reggina all’inizio veniva accreditata come da 5° posto. Non si dà molta importanza ad un presidente arrivato da poco. La Reggina è stata messa al 5° posto per una eventuale vittoria perché il presidente non aveva un’immagine. Non aveva nulla. Cosa diversa per altri presidenti con altre storie nel mondo del calcio. Non se l’aspettavano. Pensavano che avremmo passato altri 5 anni anni prima di salire in serie B. Invece abbiamo dimostrato che si può vincere al primo colpo e quelli che parlano di progetto lungo e minuzioso non sempre dicono la verità, magari per alleggerire il peso delle proprie responsabilità. La Serie C è un campionato difficilissimo e ci vogliono anni per vincere e io ho vinto subito.
È facile costruire quando c’è il nulla economico strutturale e sportivo: non si può prescindere da una casa, la casa della Reggina è il Sant’Agata. Ci sono voluti tanti sacrifici per rimetterlo in sesto e in condizione tale da poter permettere alla prima squadra e al settore giovanile di allenarsi“.

La vittoria del campionato è partita dallo zero assoluto. Questo per rendere merito alla Reggina attuale che disputerà il campionato di Serie B. E puntare ad altro ed essere orgogliosi di essere reggini. La stadio è un progetto che deve prendere forma e che prenderà forma. Il Granillo è uno stadio datato ma che con qualche intervento può essere migliorato. “Non mi sono mai nascosto – ha proseguito il presidente – ho sempre detto di voler vincere il campionato, c’ho creduto e l’ho ottenuto“.

Poi Gallo ha qualche sassolino nella scarpa. Che fa male e va tolto. La vicenda della maglia a Catanzaro. “Sono stato deferito e sospeso per 45 giorni. Presumo di aver fatto qualcosa di grave, mi sono state dette tante cose brutte. Per cose meno gravi c’è chi non ha detto nulla. Abbiamo modi di fare differenti. Mi ha fatto male esser stato accusato dalla stampa reggina per una maglietta goliardica. Voglio ringraziare il presidente della Lega Pro Ghirelli, Finito anzitempo il campionato a causa del lockdown, Ghirelli e Gravina sono stati garanti del merito sportivo“.

Poi si è soffermato sul dato gestionale. “Sulla gestione di un club, dal punto di vista aziendale, non vi sono grandi difficoltà – spiega –. La Reggina è una società sana, dal lato sportivo dopo la sconfitta per 3-0 a Cava dei Tirreni. In quella occasione ho avuto timore. Ho parlato con i giocatori più rappresentativi, un confronto piuttosto sentimentale.
Per il mercato l’esigenza è prendere calciatori che possano tornare utili al progetto, valutando con lo staff“.

Infine la conferenza stampa si è conclusa con un annuncio che era già nell’aria: l’ingaggio del fantasista francese Jeremy Menez che arriverà a bordo di un catamarano battente bandiera amaranto venerdì prossimo e poi il sabato nello store amaranto riceverà il primo bagno di calore della tifoseria.

Ecco alcuni scatti della conferenza a cura di Valentina Giannettoni