Reggina-Palermo 3-0, le pagelle amaranto

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Partita ad alta intensità, tra due squadre che non si sono risparmiate per nulla al mondo e hanno dato vita ad una contesa frizzante e mai stancante. Reggina e Palermo hanno dimostrato l’alto tasso tecnico del campionato, ma una formazione più dell’altra l’ha voluta vincere. Già, perché gli amaranto hanno approcciato meglio la gara, mettendo subito una distanza tra sé e gli avversari. Poi, inevitabilmente, i rosanero sono venuti fuori ma chi ha sprecato di più risultano essere i padroni di casa che più volte si sono divorati il 2-0 come se non mangiassero da giorni. Raddoppio che è poi arrivato nella ripresa, nel momento di maggior flessione degli uomini di Inzaghi, a mettere il sigillo ad un match meritatamente portato a casa e che adesso concede un’iniezione di fiducia gigantesca a Crisetig e compagni. Il tris calato da Liotti, in aggiunta, ha ripagato la prestazione dei calabresi con un risultato largo, ma doveroso per quanto creato in zona interessante.

Pagelle amaranto

 Colombi 6.5: Il primo intervento è solo al 56’, ma è un miracolo. Da pochi passi sbarra la porta a Brunori e salva i suoi. Attento sempre e comunque.

Pierozzi 6.5: Intercetti fulminei e corsa a trasformare subito l’azione in offensiva. Questo e tanto altro nella sua prestazione, interrotta a fine primo tempo. Inzaghi lo sostituisce saggiamente, visto il cartellino giallo rimediato al 20’. Sempre attivo. Dal 46’ Camporese 6: Deve intervenire poco o nulla, ma riesce subito a trovare le distanze e mantiene alto il livello di tutta la difesa amaranto. Solido.

Cionek 4.5: I suoi lanci lunghi nel primo tempo sono più che rivedibili. La prestazione viene praticamente distrutta nella ripresa. Spostato nel ruolo di terzino si perde completamente. La posizione non è la sua e i tempi di gioco sono costantemente sbagliati. Il fallo da rosso, evitabile, gli costa evidentemente caro. Pomeriggio da dimenticare.

Gagliolo 6: Disattento in copertura in avvio, poi si assesta ed è il difensore roccioso di sempre. Prova a verticalizzare in fase d’impostazione dal basso, senza trovare fortuna. Il meglio lo fa vedere in copertura. Solita certezza.

Di Chiara 6: Ottime le sue verticalizzazioni nel primo tempo, poi sembra uscire da vivo del gioco e nella ripresa non scende quasi mai dalla sua fascia verso la porta avversaria. Doverosi e perentori, però, i maggiori compiti difensivi, visto l’uomo in meno. Come la metti metti, lui è importante. Sempre presente.

Fabbian 7: Un gol al 7’ che è una sorta di marchio di fabbrica: in mischia si smarca e va a colpire in rete. Stavolta da calcio d’angolo, ma il ragazzo è decisamente in forma smagliante. Inzaghi non lo toglie più dal campo. E come potrebbe? Forma smagliante.

Crisetig 6: La sua è una prestazione dietro le quinte, non si vede ma c’è e conta tanto. Davanti alla difesa non fa passare un pallone. Potrebbe, comunque, fare di più con la palla tra i piedi ma altri suoi compagni vedono e provvedono. Quantità.

Majer 7: In mezzo al campo la differenza la fa lui. Sempre attento e vigile in fase difensiva, nel momento di maggior flessione dei suoi recupera un pallone pesantissimo a centrocampo, squarciando in due la squadra avversaria e innescando di fatto il gol del 2-0. Personalità e visione. Dal 63’ Liotti 7: Gettato nella mischia chiude i conti con la rete del 3-0 che vale la tranquillità nel finale, non facendo nemmeno pesare l’uomo in meno. Sentenziatore.

Rivas 6.5 : Il suo sarebbe stato un gran gol al 18’, ma il delicato pallonetto viene cancellato dal fuorigioco. Si mangia assist e gol come se non ci fosse un domani, ma è perdonato perché alla fine in una delle marcature ci entra con il passaggio decisivo per Menez. Devastante solo a metà. Dal 81’ Gori sv.

Menez 7: Intorno alla mezzora si ritrova con altri tre amaranto contro un difensore rosanero in contropiede. Lui, però, abbassa la testa e invece di servire uno dei compagni liberi e involati verso la porta, perde palla e sciupa una clamorosa azione da gol. Risulta sempre nel vivo gioco, a differenza di altre volte, e da lui passa gran parte del gioco. Tanto cerca che prima o poi il gol lo trova ed è così al 58’, quando un’azione sullo stretto lo premia e lui la piazza all’angolo alto della porta. Catalizzatore. Dal 63’ Loiacono sv.

Canotto 6: Attende quasi sempre un tempo di gioco in più del dovuto. Si riscatta parzialmente in occasione del secondo gol dove legge bene il gioco e spalanca un varco centrale per l’uomo assist Rivas. Bene ma non benissimo. Dal 60’ Cicerelli 6.5: Assist del 3-0 e un ingresso in campo praticamente impeccabile. Ecco come mettere in difficoltà l’allenatore per le scelte di formazione. Prendi e porta a casa.

All. Inzaghi 7: Gli avversari si metto a specchio con il 4-3-3, ma lui legge bene la partita fin da inizio settimana. L’approccio è quello giusto, la gestione anche. La difesa comincia a diventare impenetrabile e in attacco si crea tanto. Unica pecca? Spostare Cionek terzino, ma con i cambi rimediano e vince la partita dilagando.

Tabellino

Reggina (4-3-3): Colombi; N. Pierozzi (46’ Camporese), Cionek, Gagliolo, Di Chiara; Fabbian, Crisetig, Majer (63’ Liotti); Canotto (60’ Cicerelli), Menez (63’ Loiacono), Rivas (81’ Gori). A disposizione: Ravaglia, Dutu, Santander, Ricci, Agostinelli, Giraudo. Allenatore: Filippo Inzaghi.

Palermo (4-3-3): Pigliaceli; Buttaro, Nedelcearu, Bettella, Mateju (69’ Sala); Saric (54’ Damiani) , Stulac, Segre (68’ Floriano); Elia (80’ Vido), Brunori, Di Mariano (80’ Soleri). A disposizione: Grotta, Massolo, E. Pierozzi, Marconi, Doda, Lancini. Allenatore: Eugenio Corini.

Squadra arbitrale – Direttore di gara: Luca Massimi di Termoli. Assistenti: Alessandro Cipressa di Lecce e Alessio Saccenti di Modena. Quarto ufficiale: Michele Giordano di Novara. VAR: Marco Piccinini di Forlì. AVAR: Vittorio Di Gioia di Nola.

Marcatori: 7’ Fabbian (R), 58’ Menez (R), 73’ Liotti (R).

Note – Spettatori: 13.013 (8.883 biglietti di cui 819 ospiti), abbonamenti 4130. Ammoniti: Pierozzi (R), Canotto (R), Di Chiara (R), Bettella (P). Espulsioni: 62’ Cionek (R) per gioco pericoloso, 85’ Bettella (P) per doppia ammonizione. Angoli: 3-7. Recupero: 3’ pt., 5’ st.