Reggina, rialzati e torna a stupire

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In casa Reggina, si sono registrati problemi nelle ultime due gare perse contro Spal e Empoli, soprattutto in fase di finalizzazione dove pesa il momento no di Denis e la mancanza di alternative al centro dell’attacco. Altro campanello d’allarme. Gli amaranto non riescono ad essere più incisivi sulle corsie esterne, il piatto forte del gioco di Toscano. A prescindere dagli aspetti tecnico tattici, la Reggina pur essendosi rinnovata rispetto alla scorsa stagione, ha smarrito quella fame necessaria per imporsi sull’avversari

La squadra senza alcun dubbio ha qualità, ma riteniamo che l’errore sia stato quello di crearsi delle aspettative ambiziose alla vigilia, senza considerare che la Reggina è pur sempre una matricola nonostante il suo blasone. Il turno di sosta arriva al  momento giusto, è giunta l’ora di mettersi tutti in discussione, confrontandosi in maniera chiara e fare in modo che si torni a far risultato, evitando il rischio di compromettere una stagione che può ancora dare soddisfazioni.

L’operato sul mercato, per quanto importante, ha lasciato qualche perplessità sulla scelta di alcuni elementi sia in entrata che in uscita, ma fino a gennaio Domenico Toscano ha il dovere di trarre il meglio da questo gruppo. Cercare oggi i colpevoli è a dir poco inutile, serve soltanto unione e compattezza in tutto l’ambiente. Denis e compagni, soltanto attraverso il lavoro e la determinazione potranno ritrovare gioco e risultati. L’augurio è che dopo la sosta si riveda la Reggina di sempre, con le idee chiare e affamata di vittorie. La Serie B non guarda il glorioso passato e tanto meno i grandi nomi che hai in rosa, ma le qualità che gli amaranto devono dimostrare contro ogni avversario.