Reggina-Spal 0-1 | Le pagelle

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Portiere in stato di grazia, palloni destinati al gol salvati a pochi millimetri dalla linea e un autogol come ciliegina di una torta immangiabile. Come non chiamarla beffa una partita del genere per la Reggina? Amaranto sconfitti immeritatamente dalla Spal con una rete nella sua porta di Gagliolo. Tante occasioni soprattutto dopo il gol subito e un rigore annullato dal Var, ma oggi evidentemente non era giornata per i calabresi.

Le pagelle

Colombi 6: Attento su un’insidiosa punizione di Maistro, per il resto davvero mai impegnato. Può solo raccogliere il pallone dalla porta quando viene bucato da Gagliolo. Attento ed incolpevole.

Bouah 6: Scivola bene sulla fascia e mette dentro cross interessanti. Anche in fase difensiva ha un posizionamento niente male e chiude bene gli spazi agli avversari. Ci sono esordi peggiori. Dal 77’ Cicerelli sv.

Camporese 6: Mai realmente protagonista di grandi interventi. Tiene bene posizione e marcature, anche se non ha grandi pericoli da arginare dalle sue parti. Il suo e nulla più. Dal 84’ Loiacono sv.

Gagliolo 6.5: Fantastico negli intercetti, dove sceglie sempre il tempismo impeccabile per intervenire. Non ne sbaglia una, peccato che quando è incolpevole sblocca il risultato. Sì ma per la Spal. Ingiustizia chiamata autogol.

Di Chiara 5.5: In avanti è assente, non si registrano suoi cross pericolosi ed è davvero una notizia. In difesa è uno di quei baluardi che difficilmente salti, ma non basta a coprire una prestazione in ombra. Al di sotto della sua asticella.

Fabbian 6: Sfiora il gol da suo classico colpo di testa sia nel primo che nel secondo tempo. Il suo lo fa, ma oggi non viene premiato. Dal 77’ Santander 6.5: Entra determinato e convinto di poter incidere. Con la sua arma preferita, il colpo di testa, ci va anche vicino ma niente gloria. L’impegno c’è.

Majer 5.5: Palloni troppo prevedibili e spesso mal calibrati. Di contro in fase di non possesso sporca diverse trame avversarie, risultando sempre determinante in mediana. Non canta, ma riesce in qualche modo a portare la croce.

Hernani 5.5: Grande personalità nel rischiare interventi al limite, ma che con la giusta scelta di tempo spezzano in due manovre offensive pericolose. Dove manca è in fase offensiva, dove solo delle punizioni di rara potenza potrebbero esaltarlo, ma una palla scodellata in mezzo non sarebbe poi così male. Inconcludente.

Ricci 6: Ottima visione di gioco e verticalizzazioni interessanti soprattutto nel primo tempo. Non ha modo e tempo per estendere la sua prestazione promettente anche nella ripresa. Belle speranze ma…sostituito. Dal 60’ Canotto 6.5: Ha voglia di incidere e ci mette una decina di minuti a farlo. Come? Seminando il panico tra la difesa avversaria, conquistandosi anche un calcio di rigore che solo il Var gli toglie e sfiorando l’incrocio dei pali di testa. Gli è fatale un monitor.

Menez 5: Sbaglia numerosi palloni, tenta giocate impossibili nello stretto e la sua presenza in area di rigore non c’è. Tralasciando quest’ultimo frangente, che è una scelta tattica, lui potrebbe fare molto di più ma si limita ad un compitino che nemmeno gli riesce.

Rivas 5.5: Tanta corsa, svariati dribbling e corteggiamento costante alla linea di fondo campo. È lui la fonte principale di gioco nel primo tempo amaranto, ma risulta un po’ troppo scontato nelle sue giocate. Prevedibile. Dall’88’ Gori: sv.

All. Inzaghi 5.5: La tattica del falso nove sta iniziando a rendersi deleterea. In area di rigore, la mancanza di una punta di peso si fa sentire e continuare così sarebbe quanto mai controproducente. Il ritorno a pieno regime di Santander potrebbe essere l’assist giusto per un allenatore ex bomber che non può accettare una così poca incisività delle sue punte in zona interessante. I cambi, come suo solito, sono ben utilizzati e riescono a dare la scossa giusta. Con un altro risultato, sarebbero stati elogi, ma il calcio è anche questo. Tattiche no, cambi sì ma a metà.

Il tabellino

Reggina (4-3-3-): Colombi; Bouah (77’ Cicerelli), Camporese (84’ Loiacono), Gagliolo, Di Chiara; Fabbian (77’ Santander), Majer, Hernani; Ricci (60’ Canotto), Menez, Rivas (89’ Gori). In panchina: Aglietti, Contini, Giraudo, Liotti, Paura, Crisetig, Lombardi. Allenatore: Filippo Inzaghi.

Spal (3-4-2-1): Alfonso; Peda, Varnier (79’ Arena), Dalle Mura; Dickmann (79’ Fiordaliso), Valzania, Prati (72’ Rauti), Celia; Maistro (79’ Zuculini), Zanellato; Rabbi (60’ La Mantia). In panchina: Pomini, Finotto, Almici, Oulam, Tunjov, Deme, Imputato. Allenatore: Daniele De Rossi.

Arbitro: Daniele Perenzoni di Rovereto. Assistenti: Rodolfo Di Vuoto di Castellamare di Stabia e Tiziana Trasciatti di Foligno. Quarto ufficiale: Enrico Gigliotti di Cosenza. Var: Marco Serra di Torino. AVar: Mattia Scarpa di Reggio Emilia.

Marcatori: 65’ aut. Gagliolo (S)

Note – Osservato un minuto di silenzio in memoria di Gianluca Vialli. Spettatori: 8505 di cui 87 ospiti. Ammoniti: Dalle Mura (S), Ricci (R), Prati (S), Camporese (R), Canotto (R),. Calci d’angolo: 8-2. Recupero: 3’ pt,  6’ st.