Reggina-Ternana 2-1 | Le pagelle amaranto

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Determinazione, intraprendenza, fede. Tutte caratteristiche che oggi hanno permesso alla Reggina di ritornare alla vittoria al Granillo dopo due mesi. Determinazione perché gli amaranto hanno attaccato a più non posso dal primo all’ultimo minuto. Intraprendenza perché le trame di gioco create sono da squadra sicura di sé. Fede perché hanno creduto alla vittoria, nonostante l’immeritato svantaggio iniziale. Perde la Ternana, dunque, in un pomeriggio in cui la trama della partita ha visto come unica protagonista la formazione di casa.

Le pagelle

Contini 6: Esegue grandi rilanci, fornendo anche un quasi-assist a Rivas, se non fosse che l’honduregno involato verso la porta butti via tutto. Salva un gol già fatto, ipnotizzando Pettinari solo davanti alla sua porta. Peccato che lo stesso attaccante lo batte in mischia di testa, dove non attua un piazzamento perfetto. Mostra potenziale.

Pierozzi 6.5: Ritorna dopo la squalifica e dimostra che la sua presenza è fondamentale. Sulla fascia destra rappresenta un costante pericolo per gli avversari. Entra nell’azione del primo gol e in difesa non manca mai di coprire ogni spazio. Spalle larghe.

 Cionek 6.5: Davvero poco impegnato, pur avendo attaccanti non indifferenti da dover fronteggiare. É lucido soprattutto negli ultimi minuti, dove l’arrembaggio ternano andava arginato con maestria. Sempre pronto.

Gagliolo 6: Decisamente impreciso palla al piede, dove spesso sbaglia le misure dei passaggi. É un difensore centrale, dunque il suo ruolo è fondamentale in marcatura, chiusure e intercetti. Tre circostanze dove non delude mai. Difensore vecchia scuola.

Di Chiara 5.5: Da un paio di partite non è più incisivo in fase offensiva. Scende anche sulla fascia sinistra, ma le sue giocate non sortiscono effetto. Si limita ad uscire bene sul portatore di palla in difesa e poco altro. Dal 75’ Giraudo sv.

Fabbian 8: Il primo gol è facile facile, un tocco da pochi passi ad appoggiare la palla in porta. Intanto, però, vallo a fare quell’inserimento al posto e al momento giusto. Lui in questo è un maestro e si gode il sesto centro stagionale. Diventato subito settimo, con la doppietta, risolvendo una mischia furibonda nel secondo tempo. Una giornata da incorniciare. Ragazzo prodigio.

Majer 6: Va vicino alla traversa con una poderosa conclusione dal limite dell’area nel primo tempo. Si prende un giallo nella ripresa che vale la squalifica per il prossimo turno, ma il fallo lo spende in mezzo al campo dove il suo lavoro di diga a sporcare le trame avversarie serve sempre. Lavoratore. Dal 75’ Crisetig sv.

Hernani 6: Verticalizza ottimamente in più frangenti, trovando linee di passaggio più che interessanti, aprendo in due la difesa avversaria e spalancando autostrade verso la porta per i suoi compagni. Pericoloso anche di testa in mischia. Tutto però relativamente al primo tempo, nella ripresa è totalmente in ombra. Due volti. Dal 84’ Liotti sv.

Canotto 7: Colpisce un palo e in velocità non lo prende nessuno. Altro che infortunuio, lui si dimostra in piena forma o quasi. Lo vedi giocare e dici: lo meriterebbe proprio il gol. E alla fine Gigi ci riesce anche. Peccato che il Var gli rovina la festa. Dal 84’ Camporese sv.

Gori 7: Si smarca bene e va al tiro in più occasioni. Sempre pronto a creare densità al limite dell’area, tenendo palla e facendo salire la squadra. In area di rigore è un peso non indifferente per la difesa avversaria. In mischia emerge spesso e di testa realizza l’assist per il pareggio di Fabbian. Tutto questo si chiama attaccante vero, e non se può fare a meno. Essenziale.

Rivas 5.5: Ha numerose occasioni tra i piedi, ma tiene la testa bassa non servendo avversari spesso messi sempre meglio di lui. Sprecone. Dal 63’ Cicerelli sv.

All. Inzaghi 8: Quando la tua squadra non sbaglia l’approccio in avvio non è mai casuale. La partita viene preparata ottimamente e con i suoi riesce a schiacciare la Ternana. Il suo 11 dimostra carattere da vendere, non disperandosi dopo il gol subito e attaccando a testa altissima fino al 90’ con ottime trame di gioco. Semplicemente impeccabile.

Il tabellino

Reggina (4-3-3): Contini; Pierozzi, Cionek, Gagliolo, Di Chiara (75’ Giraudo); Fabbian, Majer (75’ Crisetig), Hernani (84’ Liotti); Canotto (84’ Camporese), Gori, Rivas (63’ Cicerelli). In panchina: Aglietti, Colombi, Bouah, Loiacono, Lombardi, Ricci, Santander. Allenatore: Filippo Inzaghi.

Ternana (3-4-1-2): Iannarilli; Bogdan, Sorensen (80’ Capanni), Mantovani; Diakitè, Agazzi (80’ Cassata), Di Tacchio, Corrado; Palumbo; Falletti (46’ Coulibaly), Pettinari. In panchina: Krapikas, Vitali, Mazzarani, Proietti, Paghera, Koffi, Martella. Allenatore: Aurelio Andreazzoli.

Arbitro: Marco Piccinini di Forlì. Assistenti: Stefano Del Giovane di Albano Laziale e Mario Vigile di Cosenza. Quarto ufficiale: Gabriele Scatena di Avezzano. Var: Rosario Abisso di Palermo. AVar: Francesco Meraviglia di Pistoia.

Marcatori: 29’ Pettinari (T), 35’ e 78’ Fabbian (R).

NoteSpettatori: (8445, di cui 61 ospiti). Ammoniti: Di Chiara (R), all. Inzaghi (R), Majer (R), Sorensen (T), Cassata (T). Calci d’angolo: 8-10. Recupero: 2’ pt, 7’ st