Reggina, un inizio tra alti e bassi

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Una vittoria e tre pareggi in queste prime quattro partite per la Reggina. È difficile capire, dopo queste prime uscite, quale sia la vera identità degli uomini di Toscano. Alla categoria diversa rispetto alla scorsa stagione, si aggiunge anche un momento di forma non particolarmente ottimale della squadra che non fanno capire molto sul tipo di campionato che potrebbero disputare i calabresi.

Parlare di classifica è ancora troppo presto, ma la Reggina, neopromossa, al momento si trova in zona play-off. Ma ciononostante, la maggior parte dei tifosi e degli addetti ai lavori si aspettavano qualcosa in più. Sarà la piazza calda e la campagna acquisti importante svolta dalla società nelle ultime due sessioni estive. Ma nel calcio, a parlare è il rettangolo di gioco e non la potenza economica dei vari club.

E nelle prime due partite, la Reggina sembrava essere in palla. A Salerno, malgrado il pareggio finale, la prestazione c’è stata così come nella partita successiva vinta contro il Pescara al Granillo per 3-1. Nonostante qualche sbavatura nella fase difensiva, gli amaranto hanno comunque convinto grazie al solito sfruttamento delle fasce laterali e ad un centrocampo che è sembrato più solido e più tecnico rispetto allo scorso anno.

Al rientro dopo la sosta, però, qualcosa sembra essere andato storto. Nella partita contro la Virtus Entella e nel derby contro il Cosenza, la squadra non ha avuto una continuità di rendimento: a tratti le idee di gioco sembravano esserci, mentre a tratti invece no. Inoltre, il problema principale degli amaranto in queste prime uscite è stato il cinismo sotto porta. Sono molte, infatti, le occasioni clamorose sprecate davanti al portiere che, al momento, pesano e non poco. Soprattutto, considerando che questi ultimi due pareggi sono arrivati contro squadre in inferiorità numerica.

Tuttavia, la stagione è ancora lunga e c’è tutto il tempo per recuperare i punti persi in queste prime partite. La Serie B, poi, è un campionato diverso dagli altri, che possiede una classifica molto corta in genere salvo alcuni casi, come lo scorso anno. Dunque, oggi la situazione è questa, ma domani chissà.