Verso Pisa-Reggina, entusiasmo e consapevolezza amaranto

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C’è entusiasmo dalle parti di Reggio Calabria, è innegabile. Ma va gestito, perché può tranquillamente trasformarsi in un’arma a doppio taglio. Essere capolista a settembre non vuol dire nulla, se non l’aver iniziato con il piede giusto la stagione. Serve continuare a lavorare senza fare voli pindarici.

Inzaghi può certamente sorridere. Il suo gruppo di giocatori è sano, profondo e ricco di talento. La continuità di risultati sta arrivando e deve durare il più a lungo possibile. La maturità con cui la Reggina gestisce ogni singolo momento delle partite è senza dubbio la caratteristica più importante e allo stesso tempo sorprendente mostrata fin qui. Chi gioca fa bene, chi entra dalla panchina incide rapidamente. Insomma, in spogliatoio tira aria fresca e in campo si vede eccome. In una situazione così ideale, cosa c’è di meglio di una sorta di prova del nove? Eccola allora l’Arena Garibaldi di Pisa, sabato 10 settembre ore 14. Avversario irritato per l’inizio di campionato da dimenticare, campo difficilissimo e punti pesanti in palio vista la corazzata che nonostante tutto si ha di fronte. Fare risultato per la Reggina significherebbe confermarsi sorpresa del campionato e le carte in regola ha già dimostrato di averle tutte.

L’avversario

Il Pisa, sembra assurdo dirlo, è diciannovesimo in classifica con un solo punto. Dopo aver sfiorato la promozione in Serie A pochi mesi indietro, adesso i nerazzurri si ritrovano in una zona di classifica al di sotto delle loro potenzialità. Ancora a secco di vittorie, gli uomini di Maran vengono da tre sconfitte e un pareggio. L’ultima disfatta si è fatta sentire, arrivata per 2-1 contro il neo promossa Sudtirol. Con la Reggina, dunque, è un dentro o fuori. Vincere e riprendersi, non fare risultato e aggravare la situazione allenatore già in bilico.

Maran dovrà affidarsi ai suoi uomini chiave, in una rosa di primissimo livello. Nomi come l’ex Reggina Nicolas in porta, Barba e Beruatto in difesa, Nagy e Ionita a centrocampo, oltre a bomber Masucci in avanti e Sibilli, entrambi in ballottaggio con Gliozzi e Tramoni. Di spessore, però, anche le assenze. Sono indisponibili Torregrossa, Esteves e Caracciolo.

I precedenti

Reggina e Pisa si sono affrontate 18 volte, 16 delle quali in B e le restanti in C. Ultimo precedente l’1-0 firmato Menez al Granillo della scorsa stagione. Meno fortunato, però, il precedente all’andata quando gli amaranto persero 2-0 lontano dalle mura amiche.

L’arena Garibaldi – Romeo Anconetani è uno stadio sfavorevole alla Reggina. In 9 occasioni, la vittoria è arrivata solo nel 1971. Da lì in poi due pareggi e una sconfitta.

La probabile formazione amaranto

Essendo in una sorta di stato di grazia, cambiare titolari alla Reggina appare impossibile. Ecco, quindi, che le sensazioni in vista di Pisa sono tutte riconducibili ad una continuità di scelte. Quelle che Inzaghi prenderà a breve e indirizzeranno l’avvio di gara.

Chi non ci sarà, oltre all’infortunato Obi, è Cionek. Il difensore, squalificato dopo il rosso rimediato contro il Palermo, verrà sostituito da Camporese. Potrebbe essere l’unica novità in una formazione che si vedrebbe così riconfermata rispetto alla vittoria per 3-0 ai danni dei rosanero di una settimana fa. Nessun ballottaggio all’orizzonte dunque, se non quel trio in attacco MenezGoriSantander che mette in difficoltà il tecnico, ma dove ancora una volta potrebbe spuntarla il francese.

Reggina (4-3-3): Colombi; Pierozzi, Camporese, Gagliolo, Di Chiara; Fabbian, Crisetig, Majer; Canotto, Menez, Rivas.