Verso Reggina-Benevento:  campioni del mondo a confronto ma anche bestia nera campana

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Finita la settimana di mini sosta nazionale – evidentemente amara e pesante per i nostri tanto amati colori azzurri – è di nuovo tempo di calcio giocato di Serie B. Che tanto, vuoi o non vuoi, gira e rigiria, di mondiale si torna a parlare pur evitandolo. Ben noto il prossimo interessante incrocio in salsa amaranto: Pippo Inzaghi contro Fabio Cannavaro. Campioni del mondo in quell’indimenticabile Italia 2006. Altri tempi, altre storie. Non soffermiamoci e soprattutto non deprimiamoci. Meglio pensare ad una Reggina in grande spolvero, galvanizzata dal secondo posto in solitaria in classifica, una vittoria in rimonta al Penzo di Venezia e la voglia di non arrestare una corsa sorprendente quanto scoppiettante. Prossimo ostacolo il Benevento, in difficoltà sì, ma come sempre in grado di poter impensierire chiunque. Stadio Granillo da cornice, orario insolito ma tant’è: domenica alle 12:30 il fischio d’inizio.

La condizione del Benevento

Un campionato non facile per il Benevento. Cambio in panchina, prestazioni non soddisfacenti in campo e una classifica da zona retrocessione. Ancora presto per condannarla ad una stagione da lotta per rimanere in B, anche perchè la squadra di Fabio Cannavaro dei passi in avanti dall’arrivo del capitano dell’Italia campione del mondo 2006 li ha fatti. Non a caso sono arrivati due pareggi e la più recente vittoria contro un altro azzurro di lusso come De Rossi. Contro la Spal, infatti, sono arrivati i tre punti che hanno concesso una boccata d’aria fresca ai campani giallorossi e che adesso vorranno alzare ancor di più il livello andando a fare risultato sul campo di una delle squadre più in forma dell’intero campionato.

I sanniti dovranno fare a meno di dell’esperto difensore Glik e con ogni probabilità dell’attaccante Ciano, mentre sono in tanti a rientrare considerando anche la mini sosta nazionali che ha osservato la Serie B. Dunque più scelta per la sua formazione, che comunque vedrà i punti chiave in una coppia d’attacco invidiabile formata da La Gumina e Faris, ma anche negli esterni del 3-5-2 Letizia e Foulon.

I precedenti

Sfida che non sorride per nulla alla Reggina. Faranno gli scongiuri i tifosi amaranto, ma la storia dice Benevento. Si parla di una striscia di quattro sconfitte consecutive per i calabresi contro i campani, contando la doppia sfida dell’anno scorso e le due della stagione 2014-’15 in Serie C. Il tutto sommando 13 gol subiti e rimanendo a secco di reti fatte.

Dobbiamo tonare addirittura al 1985 per trovare una vittoria della Reggina sul Benevento. Si era in C1 e al Granillo, quando gli amaranto vinsero 2-0 ma furono costretti alla retrocessione in C2. Decisamente altri tempi e  ricordi da non riportare alla luce. Adesso gli uomini di Inzaghi proveranno a ribaltare la tendenza del passato e superare un avversario che definire storicamente storico appare francamente un eufemismo.

La probabile formazione della Reggina

Il buon secondo tempo di Venezia dovrà evidentemente fare da base alle scelte tattiche di Inzaghi, ma anche da esempio ai giocatori per rimettere in campo la giusta mentalità e il corretto piglio grintoso. Due cambi che hanno fatto la differenza al Penzo, a gara in corso, hanno riguardato Menez e Di Chiara, più incisivi dei rispettivi compagni Gori e Giraudo. Facile, dunque, pensare ad un ritorno alla titolarità per il francese e l’ex Perugia. Per il resto attese novità a grandi linee e con massima fiducia in chi ha già fatto bene.

Reggina (4-3-3): Ravaglia; Pierozzi, Camporese, Gagliolo, Di Chiara; Fabbian, Majer, Hernani; Canotto, Menez, Rivas.