19 marzo 2000: quando la Reggina vinse contro la Roma di Capello

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La prima stagione in Serie A della Reggina fu semplicemente qualcosa di epico e difficilmente ripetibile. Tra i tanti risultati di rilievo ottenuti contro le big del campionato, come ad esempio i pareggi a Torino contro la Juventus (1-1) e a San Siro contro Milan (2-2) e Inter (1-1), l’ambiente sempre carico a mille e la presenza in squadra di pezzi grossi come Pirlo, Baronio e Kallon (tanto per citarne qualcuno) si arriva ad un livello nostalgico senza eguali.

Su questo livello di nostalgia si colloca anche la sfida che oggi andremo a rievocare. Infatti, oggi sono esattamente venti gli anni che sono passati da quel Roma-Reggina che vide gli amaranto trionfare all’Olimpico per 2-0 grazie alle reti di Ciccio Cozza e Bruno Cirillo.

L’allenatore di quella Roma era un certo Fabio Capello, uno dei tecnici italiani più vincenti di sempre. La squadra capitolina stava ponendo delle importanti basi per un ciclo vincente. Non a caso, l’anno dopo avrebbe vinto il terzo campionato della sua storia. Dall’altro lato la Reggina, guidata da Franco Colomba, era ovviamente in cerca di punti salvezza anche se farli proprio all’Olimpico era un’impresa veramente ardua e impronosticabile.

Invece, quel giorno di metà marzo di vent’anni fa la Capitale si tinse proprio del colore più inaspettato: l’amaranto. I calabresi riuscirono, infatti, a trionfare su una Roma che, a parte una conclusione di Totti finita sul palo, non creò molto e, dal punto di vista difensivo, si fece sorprendere in entrambe le reti subite.

Il primo gol della Reggina nacque da un lancio lungo di Cirillo a cercare Cozza. Due difensori giallorossi, Mangone e Aldair, si scontrarono tra loro e ad approfittarne fu proprio il numero 10 amaranto che, in anticipo sul portiere Antonioli, siglò il gol del vantaggio con un pallonetto. Se in quel momento tutto sembrava un sogno, quando Cirillo fece il gol del raddoppio questo sogno era ormai diventato pura realtà. Il filtrante di Kallon fu perfetto a servire il difensore stabiese sul filo del fuorigioco. Cirillo segnò con un preciso diagonale alla destra del portiere e poi cominciò a correre verso la Curva della Roma quando, a metà strada sulla pista d’atletica, si lasciò cadere sfinito. Anche dalla panchina reazioni inconsuete da parte di Colomba che, incredulo, si mise addirittura le mani sul volto, come a dire “Non ci credo che stiamo vincendo 2-0 a Roma…”. La festa fu totale considerando il fatto che allo Stadio Olimpico si sentivano solo le urla dei 10 mila tifosi reggini presenti per l’occasione.

I tre punti conquistati allora furono importanti per il raggiungimento della prima e storica salvezza degli amaranto nella massima serie, avvenuta nella partita contro il Verona ad una giornata dal termine del campionato.

Ricordi emozionanti, quelli di Roma-Reggina, che potete rivivere grazie a questo filmato:

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