La Reggina torna da Terni col dubbio amletico, due punti persi?

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Alla fine arriva un pareggio, ottimo perché giunto sul campo della capolista dopo aver disputato una buona gara. La Reggina, come nelle precedenti apparizioni, dimostra la personalità idonea per affrontare gare di questo tipo divenuta, ormai, una piacevole costante. Non prova alcun timore reverenziale nei confronti della Ternana e si rende protagonista di una prestazione insita di tanta grinta, tanti contrasti vinti e tante situazioni di recupero palla.

Insomma, la squadra amaranto recita la parte del leone anche lontano dal Granillo che consente di rimanere l’unica squadra imbattuta del girone C, e lo ha fatto senza aver mai schierato Denis, con un De Francesco a mezzo servizio e facendo debuttare Rivas soltanto ieri, il quale ha dato l’impressione di poter dare un importante contributo nel corso della stagione.

Quella di Terni può essere considerata un’occasione mancata, proprio come successo a Bari. Gli amaranto trovano il vantaggio ma, poi, non riescono a sferrare il colpo del ko che avrebbe mandato al tappeto le fere. Ed ecco che puntuale arriva la doccia fredda con il gol di Salzano, frutto di una serie di errori dell’intero pacchetto arretrato, anziché del solo Guarna. Infatti, Garufo presta il fianco al cross di Marilungo, Blondett si perde la marcatura a centro area e Loiacono rimane a metà strada tra i due giocatori rossoverdi. Circostanze, queste da rivedere in settimana per non incappare di nuovo con la conseguenza di perdere per strada punti importanti.

Al di là di tutto, questa è una squadra che offre solide garanzie, che sa giocare a calcio come non si vedeva da tempo, sapientemente plasmata da Toscano al quale bisogna attribuire il merito di essere riuscito a fare ciò in pochissimo tempo con una rosa ampiamente rinnovata rispetto alla passata stagione.

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