Reggina, la festa per la B [FOTO]

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Grandi festeggiamenti e grande entusiasmo in città nel pomeriggio di ieri condito da striscioni, bandiere e da Denis e Guarna in mezzo alla folla di tifosi.

Quella degli amaranto è stata una stagione a cui non troviamo aggettivi da attribuire. Sono stati pochissimi i momenti di difficoltà della squadra e, nella maggior parte del campionato, la Reggina ha dimostrato di essere superiore a tutte le altre. Tutto ciò grazie al duro lavoro svolto dalla società nel corso di questo periodo di presidenza-Gallo, dallo staff tecnico e dai giocatori in campo. Vincitori di questo campionato sono stati anche i tifosi, tornati in massa al “Granillo” a sostenere la squadra dopo anni di amare delusioni. Tutti questi fattori, messi insieme, hanno dato alla luce questa “stagione memorabile”.

Come affermato in precedenza, uno dei punti chiave della Reggina è stato l’assetto societario: dal calciomercato, sia estivo che invernale, fatto di grandi arrivi, alla ristrutturazione dello stadio fino ad arrivare all’acquisizione del logo storico. Però, da quando Luca Gallo è diventato il presidente della Reggina, le rivoluzioni hanno riguardato soprattutto l’aspetto tecnico. E possiamo notare come l’imprenditore romano non abbia sbagliato un colpo. La nomina di Mimmo Toscano come allenatore si è rivelata la scelta giusta, così come l’acquisto di alcuni giocatori definiti da alcuni “troppo anziani” come Denis e Reginaldo. Non male per uno che è alle prime armi come presidente di un club.

Ma la superiorità della Reggina può essere confermata anche dai numeri: sono 69 i punti ottenuti dalla squadra di Toscano su 90 a disposizione. Ovviamente, gli amaranto hanno vinto più partite di tutti, 21, e possiedono la miglior difesa del torneo, 19 gol subiti, e il miglior attacco, 54 reti all’attivo. In più, la Reggina ha la seconda media spettatori con 10.561 tifosi presenti a partita.

La stagione della squadra di Gallo è la perfetta dimostrazione di come il gioco di squadra, non solo inteso sul campo, sia alla base delle vittorie nel calcio di oggi. La Reggina sembra, nel suo insieme, una vera e propria famiglia. Lo abbiamo visto alla cena di Natale, quando il presidente fece quel toccante discorso motivazionale. Lo notiamo alla fine di ogni partita in casa, quando tutti i calciatori, nessuno escluso, vanno sotto la curva a cantare l’inno. Lo abbiamo visto anche ieri, quando Denis e Guarna erano in mezzo ai tifosi quasi come se fossero dei loro.

L’ambiente è cambiato totalmente, i tempi bui sembrano essere andati via. L’aria che si respira è del tutto nuova e, perciò, si spera che, in futuro, questa stagione 2019-2020 venga ricordata come “l’anno in cui tutto (ri)cominciò”.