Reggina, il 2 giugno data dai dolci ricordi [VIDEO]

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La giornata di oggi non è solamente il 74esimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Perché 17 anni fa a volare nel cielo di Bergamo non erano le Frecce Tricolori (che come di consueto sorvolavano i cieli della Capitale) ma le imprendibili frecce amaranto. Infatti, il 2 giugno 2003 la Reggina di De Canio, battendo per 2-1 l’Atalanta nello spareggio per non retrocedere, spedì i bergamaschi in serie cadetta.

Anche se, indubbiamente, la storia di questo spareggio richiamava, in quel di Reggio Calabria, quello di due anni prima. La Reggina non aveva, infatti, avuto la meglio contro il Verona e, perciò, c’era la paura di commettere gli stessi errori e di vanificare tutti gli sforzi fatti per arrivare fin lì. Infatti, fino alla sosta natalizia, gli amaranto erano in zona retrocessione al terzultimo posto. Ma grazie soprattutto ai gol di Bonazzoli, acquistato nel mercato di gennaio, la squadra riesce a risalire in classifica e a concludere il campionato con 38 punti a pari merito con l’Atalanta.

Così, si arriva al 29 maggio e allo spareggio d’andata al “Granillo”. Qui, però, il match termina a reti bianche soprattutto grazie alle parate del grande ex Taibi e, perciò, è tutto rimandato al ritorno. Inizialmente previsto per il primo giugno, il match viene rinviato dall’arbitro Collina al giorno successivo causa maltempo. La Reggina, dunque, è obbligata a vincere o a pareggiare, segnando almeno un gol, anche se i pronostici non sembrano favorirla al massimo.

E la strada sembra tutta in salita sin dall’inizio del match quando, dopo una mischia in area al minuto 18, è Cesare Natali a battere Belardi con un sinistro al volo sul secondo palo. È così che i fantasmi di due anni prima cominciano a ritornare nelle menti dei tifosi reggini, mentre tutto il resto dello stadio “Atleti Azzurri d’Italia” festeggia rumorosamente il vantaggio dei propri beniamini.

Ma la Reggina, soprattutto in quegli anni, aveva una caratteristica ben precisa: non mollava mai. Nei momenti difficili veniva fuori tutto il cuore di questa squadra, ma soprattutto venivano fuori i giocatori più decisivi: Ciccio Cozza e Emiliano Bonazzoli. Sono loro a segnare, rispettivamente, il primo e il secondo gol portando la squadra amaranto in paradiso. Sono loro, il fantasista e il centravanti, a consentire alla Reggina un altro anno di Serie A. Sono loro, dunque, a spedire l’Atalanta in Serie B.