Reggina: l’analisi di una stagione eccellente sotto tutti i punti di vista

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Il momento che stiamo passando è un po’ inverosimile e mai ci saremmo aspettati di doverlo vivere. Le città sono vuote, i negozi chiusi, la maggior parte delle persone in quarantena chiuse in casa. Il mondo ha, purtroppo, conosciuto il coronavirus e, di conseguenza, anche lo sport deve fare i conti con questa epidemia. Infatti, tutti i campionati, come peraltro tutte le manifestazioni sportive, sono sospesi e non si sa quando potranno riprendere. Nella speranza che tutto ciò possa finire al più presto, non possiamo dimenticare ciò che, fino ad ora, ci ha reso felici e orgogliosi della nostra provincia a livello sportivo.

Proprio per questo motivo, nell’articolo in questione, andremo ad analizzare l’eccellente stagione della Reggina e i vari fattori che hanno fatto sì che la squadra amaranto tornasse nuovamente competitiva. Forse è un po’ lapalissiano doverlo ribadire, ma il principale artefice della “rinascita” della Reggina è, senza dubbio, il presidente Luca Gallo. Quando, nel gennaio 2019, prelevò la società si accorse subito di una cosa: l’ambiente era totalmente spento. A Reggio, fino a quel momento, nessuno parlava più della squadra principale della città, in pochi andavano allo stadio e le speranze future erano praticamente nulle. Adesso, se andiamo ad analizzare i numeri di quest’anno, le cose sono decisamente cambiate: la Reggina ha una media di 10072 spettatori a partita e l’intero ambiente sembra, di fatto, rivitalizzato.

Oltre a riportare i tifosi allo stadio, Luca Gallo ha il merito di aver acquistato il marchio storico e, addirittura, l’inno “Vai Reggina” che da quest’anno, dopo anni di utilizzo improprio, è diventato l’inno ufficiale della squadra. La scorsa estate molti sono stati gli avvenimenti importanti. L’inaugurazione della nuova sede nel centro storico, il ritorno al Sant’Agata, l’apertura del nuovo store e della web tv e, per completare l’opera, la ristrutturazione della Tribuna Est del Granillo. Gallo ha pensato a tutto dunque, arrivando in riva allo Stretto ha immediatamente rivoluzionato la Reggina.

Ma la rivoluzione non è stata fatta solamente dal punto di vista societario, comunicativo e ambientale. Il calciomercato, sia estivo che invernale, è stato caratterizzato da colpi importanti. Grazie al lavoro del direttore sportivo Taibi, ex portiere degli amaranto, la squadra è stata del tutto trasformata. Denis, Reginaldo, Rossi, Corazza, De Rose, Loiacono, Sounas, Bianchi: questi sono solo alcuni dei calciatori acquistati dal club amaranto questa estate che sono tra i protagonisti della stagione.

Cambiamenti che hanno riguardato anche la panchina. L’ingaggio di Mimmo Toscano, reggino doc e vincitore di due campionati di categoria con Ternana e Novara, si sta rivelando azzeccato. Il tecnico, infatti, è riuscito a dare una propria identità alla squadra grazie al suo 3-4-1-2, modulo molto efficace sia dal punto di vista difensivo che offensivo. Non a caso, la Reggina possiede il miglior attacco del campionato (54 reti), insieme al Bari, e la difesa meno battuta (19 gol subiti).

Anche la costanza nei risultati sembra essere stato, fino a questo momento, un fattore importante, considerando soprattutto il fatto che il campionato di Serie C di quest’anno è composto da grandi compagini. Infatti, è grazie a questa continuità che la Reggina possiede nove punti di vantaggio sul Bari, da tempo confermatosi seconda forza del torneo.

Insomma, al momento la squadra di Toscano ha disputato una stagione straordinaria e perfettamente in linea con gli obiettivi di inizio stagione. Era da un po’ di tempo che la città dei Bronzi non viveva, sportivamente parlando, periodi come quelli di quest’anno. La strada intrapresa sembra, dunque, quella giusta e il futuro della Reggina sembra, perciò, in buone mani.