Reggina-Milan 2-0 e quella storica salvezza

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Il 27 maggio di 13 anni fa, la Reggina di Mazzarri compiva una vera e propria impresa. Battendo il Milan per 2-0, la squadra calabrese ottenne una salvezza a cui, all’inizio del campionato, nessuno ci sperava. Lo scandalo di Calciopoli aveva, infatti, colpito anche la squadra di Lillo Foti che quell’anno fu costretta a cominciare la stagione con una pesante penalizzazione di 15 punti (poi ridotti a 11 a dicembre). È tutto questo che ha reso l’annata 2006-2007, senza dubbio, la migliore della Reggina in Serie A.

Quel Milan che fu ospite al “Granillo” in quello storico pomeriggio aveva conquistato, solo 4 giorni prima, la Coppa dei Campioni battendo il Liverpool ad Atene. La squadra di Ancelotti era, dunque, “sazia” e non aveva niente in particolare da chiedere alla classifica. Ma vincere contro una grande squadra non è mai semplice, in qualsiasi circostanza, soprattutto se ti chiami Reggina e devi affrontare i “Campioni d’Europa”. La squadra amaranto era, infatti, obbligata a ottenere i tre punti per sperare di salvarsi.

L’inizio del match vede la squadra di Mazzarri cercare subito la via del gol. È proprio al minuto 8 che Mesto lascia partire un cross dalla destra a cercare Amoruso. L’ex numero 17 amaranto controlla la sfera col destro prima di girarsi col sinistro e di concludere splendidamente a rete. Lo stadio esplode, c’è aria di salvezza anche se la partita è ancora molto lunga. La Reggina, però, nonostante il vantaggio, attacca ancora per cercare di chiudere subito la pratica nel primo tempo. Ma due conclusioni di Amoruso finiscono a lato senza impensierire l’estremo difensore milanista Kalac. Così, il Milan viene fuori e ci prova prima con Brocchi e poi con Ronaldo, ma in entrambi i casi Campagnolo si fa trovare pronto.

Gli amaranto riescono, dunque, a chiudere i conti nel secondo tempo grazie alla prima, e unica, rete stagionale di Daniele Amerini. Al minuto 67 si inserisce in area di rigore Modesto che, dalla sinistra, serve l’ex centrocampista fiorentino appena entrato. Il suo esterno destro è perfetto, la partita sembra ormai chiusa ma soprattutto “la salvezza è lì a un passo ormai”, come disse in telecronaca Antonio Nucera. Da qui in poi, si aspetta solamente la fine della partita per poter festeggiare.

Ed è proprio dai festeggiamenti che si riesce a comprendere questa impresa nella sua totalità. Tutta la squadra, compreso il presidente Foti, vi partecipa, sfoggiando anche delle magliette celebrative con su scritto -11… dA non crederci!. E invece, è tutto vero: la salvezza non è più un sogno impossibile.

Questa della Reggina, è un’impresa destinata a rimanere nella storia del nostro campionato. L’intera stagione 2006-2007 degli amaranto è il perfetto esempio di come, nello sport così come in altri frangenti, si possano ottenere grandi risultati anche quando le previsioni iniziali non sono del tutto favorevoli. Ma questa della Reggina è soprattutto la storia di una piccola squadra del Sud Italia che, con pochi mezzi a disposizione, è riuscita a realizzare l’irrealizzabile.