La vigilia di Palmese-Savoia

98

La 14a giornata del campionato di Serie D girone I 2019-20, in programma domenica 1 dicembre, vedrà la Palmese affrontare al Giuseppe Lopresti il Savoia.

Precedenti a Palmi nel massimo campionato dilettantistico nazionale: Interregionale 1982-83 Palmese – Savoia 4-3; Interregionale 1985-86 Palmese – Savoia 0-0; Interregionale 1986-87 Palmese – Savoia 1-1; Interregionale 1987-88 Palmese – Savoia 0-2. A questi vanno aggiunti i due precedenti nei campionati di Prima Divisione 1933-34 (Palmese – Savoia 2-0) e 1934-35 (Palmese – Savoia 1-0).

Neroverdi e biancoscudati, reduci da un pareggio e una vittoria (0-0 della Palmese a Roccella; e 1-0 degli oplontini contro il Giugliano messo al tappeto dalla rete di Rondinella che ha rafforzato la seconda piazza dell’undici di Carmine Parlato) hanno, per opposti motivi, l’esigenza di fare bottino pieno. Per la Palmese, però, centrare la vittoria, contro una squadra che fuori casa, eccezion fatta per l’impresa di Palermo e l’affermazione di Licata, ha manifesto qualche lacuna di troppo, è quasi un obbligo… lo esigono i soli 7 punti messi insieme, che ne fanno l’ultima della classe, in attesa che la sessione di mercato dicembrina (che aprirà i battenti lunedì 2) apporti i dovuti correttivi a un undici che, pur avendo atleti dalle indiscutibili qualità, uno su tutti il centrocampista campano classe ’93 Chiavazzo (nella foto) che, giunto a Palmi la scorsa estate nonostante fosse sul taccuino di società blasonate come Brindisi o Pavia a confermarne il suo valore (non per nulla, dopo essersi accomodato in panchina con la Nocerina di Auteri nell’ultima sfida del campionato di Serie B 2011-12 che vide i rossoneri affrontare il Pescara di Zeman, ha collezionato oltre 160 presenze tra Serie C e Serie D), urge di almeno tre nuovi innesti per sperare di mantenere la categoria.

I punti di forza del Savoia (le cui due trasferte stagionali in terra calabrese non sono state certo esaltanti… sconfitta a Cittanova e pareggio a Corigliano) sono molteplici. Di seguito l’undici sceso in campo contro il Giugliano: 99-Coppola, 3-Oyewale, 6-Poziello, 10-Cerone, 18-Gatto, 19-Guastamacchia, 21-Osuji, 23-Dionisi, 26-Rondinella, 29-Tascone, 90-Diakite. A spiccare, su tutti, sono… Coppola (portiere classe 2000 scuola Torino prelevato dal Cuneo il cui modello è il numero uno dell’Inter Handanovic); Cerone (centrocampista classe ’85 che vanta oltre 300 presenze tra Serie C e Serie D); Osuji (centrocampista nigeriano classe ’90 scuola Milan che ha vestito le casacche di Varese, Padova e Modena in Serie B) e Diakite (attaccante ivoriano classe ’93, lo scorso anno al Taranto, che nel 2013-14 ha giocato nel Padova in Serie B mettendo insieme 7 presenze e 1 rete contro l’Avellino).

La storica compagine oplontina fondata il 21 novembre 1908, che annovera ben cinque partecipazioni al massimo campionato nazionale nella prima metà degli anni ’20 (cinque, invece, le annate trascorse tra i cadetti, l’ultima nel 1999-00), al termine della stagione 1923-24 scrisse una pagina di calcio da leggenda arrendendosi solo contro il Genoa di William Garbutt nella doppia finale per l’assegnazione del tricolore. 3-1 per i liguri al Marassi (che calarono il tris con Catto, Sardi e Santamaria… del novarese Bobbio la rete dei campani) e 1-1 nel ritorno all’Oncino con rete del vantaggio ospite di Moruzzi e pareggio immediato di Mombelli. Per i grifoni quello conquistato contro i biancoscudati del presidentissimo Teodoro Voiello fu il nono e ultimo Scudetto della loro storia. (Nella foto il Savoia vicecampione d’Italia guidato da Raffaele Di Giorgio).

Ad arbitrare l’incontro tra Palmese e Savoia sarà Tesi di Lucca (nella foto), alla sua terza direzione stagionale nel girone I, coadiuvato dai guardalinee Papa di Chieti e Pandolfo di Catelfranco Veneto.

Quella contro il Savoia sarà l’ultima partita prima dell’apertura del mercato dicembrino nel quale la dirigenza neroverde sarà chiamata agli straordinari per rinforzare una squadra senza rivoluzionarla.

CONDIVIDI