Serie D il punto sulla 4° giornata

di Francesco Lacquaniti

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La quarta giornata del campionato ha confermato solitaria in vetta alla classifica l’Ercolanese di Squillante che, al cospetto della temibile Nocerina, piazzando l’uno due nell’ultimo quarto di gara con El Ouazni e Rossi, si è imposta, tra le mura amiche, 2-0 centrando un fantastico poker di vittorie.

A tre lunghezze dai granata fa bella mostra un terzetto composto dalle sorprendenti neopromosse Troina e Palazzolo, che, sfruttando al meglio il fattore campo, hanno superato l’Acireale, domato da una strepitosa tripletta dell’argentino Vazquez, e la Gelbison, arresasi su una zuccata di Esposito, e dalla Palmese che, al Giuseppe Lopresti, ha faticato, e non poco, per avere la meglio sull’Isola Capo Rizzuto di Mesiti, giunta alla quarta sconfitta consecutiva, anche se ha disputato una buona gara peccando solo nella fase offensiva, grazie alla rete, sopraggiunta nella prima frazione di gioco, per merito di Molinaro.

L’altra sfida tutta calabrese tra i reggini del Roccella e della Cittanovese non ha avuto né vincitori e né vinti con i giallorossi di Zito che, dopo lo svantaggio iniziale firmato Yeboah, hanno riagguantato gli ionici con Lavilla a inizio ripresa.

La domenica delle calabresi ha visto scendere in campo, per la prima volta, anche la Vibonese del vulcanico presidente Caffo che, profondissimamente delusa per quanto successo nell’ultimo periodo, dopo la riammissione alla SERIE C, sfumata, incredibilmente, a colpi di ricorsi, ha battuto al Luigi Razza il Portici 2-0, con una rete per tempo di Allegretti e Vacca, che hanno fatto gioire gli attaccatissimi sostenitori rossoblù assiepati, in una tribuna ribollente di tifo, a dar manforte alla loro squadra.

Nel confronto tra l’Igea Virtus e il Paceco ad avere la meglio, trascinata da una fantastica tripletta dell’attaccante lametino Fioretti, sono stati i barcellonesi vittoriosi con un pirotecnico 5-2.

Terminano, infine, con l’identico punteggio di 1-1 le sfide tra l’Ebolitana e la Sancataldese e tra il Messina e il Gela con i peloritani di Venuto che, dopo il vantaggio su calcio di rigore siglato da Cocuzza, quando ormai stavano assaporando il gusto della prima vittoria stagionale, sono stati beffati, in piena zona cesarini, da un altro tiro dagli undici metri messo a segno dall’ex Bonanno, che non ha lasciato scampo a Prisco, lasciando di stucco gli oltre mille supporters giallorossi presenti al Franco Scoglio.

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