Risorge il Siderno 1911, intervista al presidente Lurasco

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Una nuova realtà calcistica si affaccia a Siderno. A pochi mesi dalla definitiva scomparsa della vecchia società (alcuni dirigenti sono confluiti nel Comprensorio Jonico) ecco che alcuni giovani tifosi ridanno il nome della città ad una società ripartendo dalla Terza Categoria.

Sostanzialmente la gran parte delle persone che aderisce a questo progetto sono quasi tutti tra tifosi e sportivi da anni del Siderno – afferma il presidente Davide Lurasco -. Il progetto parte dal basso, da quelle persone che hanno messo la faccia accanto al Siderno in casa e fuori casa in giro per la Calabria e nasce dal malcontento e dalla mal digerita fusione che c’è stata nel nostro territorio con la nascita del Comprensorio Jonico. Una fusione che dal punto di vista imprenditoriale è una cosa grandiosa perchè sappiamo benissimo che se le forze si uniscono si può fare qualcosa in più perchè il gruppo e l’aggregazione porta benefici rispetto alla singolarità di fare qualcosa da solo o comunque di pochi. Ovviamente però questo progetto Comprensorio se dal punto di vista imprenditoriale ma anche sportivo può essere qualcosa di bello a livello sportivo, da un punto di vista passionale da ultras e tifoso di una singola squadra diventa alla fine una tragedia.
Li c’è un disegno imprenditoriale, da noi c’è un disegno passionale, la passione che c’è per il calcio ma non per il calcio in generale, ma l’amore verso Siderno, verso i colori biancazzurri“.

Una questione di identità dunque, come si evince dalle parole di Lurasco. “Non è una questione che si tratta di Mammola o di Marina di Gioiosa – spiega –, poteva anche essere la fusione con la Juventus, il Milan o altre squadre, comunque perdi la tua identità e visto che per questa identità noi abbiamo lottato tantissimo, tant’è che nel gruppo ultras ci sono state diffide, ci sono stati purtroppo quattro ragazzi che sono morti sulla Jonio-Tirreno mentre andavano in trasferta a Rosarno, c’è stato uno dei nostri più cari amici Pasquale Sgotto, altro pazzo sognatore come noi che era un ultrà ma anche vicino alla società. Nomino queste persone perchè per noi e per chi non c’è più, non siamo riusciti a stare fermi ed abbiamo quindi messo su un’associazione sportiva dilettantistica, riprendendo il nome storico di Siderno 1911“.

Già chiare le idee sul tecnico e sul campionato che si vuole fare. “Ci siamo autotassati per far partire il progetto ed abbiamo già ottemperato alla quota di iscrizione per la Terza Categoria – dice ancora Lurasco –. Abbiamo un buon numero di giocatori che faranno parte di questa nuova realtà e tantissimi di loro sono sidernesi, i quali saranno vagliati dal tecnico Pietro Dichiera ex capitano della Natilese con patentino di Uefa B. Anche se siamo una società nata da poco, siamo comunque il Siderno, squadra che ha una storia e quindi non possiamo certo nascondere la volontà di portare a casa la vittoria, ma la cosa importante è che il nome Siderno non scompaia dagli annali“.

Oltre a Davide Lurasco, presidente con delega all’ufficio stampa, nell’organigramma compaiono anche Antonio Ceravolo e Antonio Fuda, vice presidenti, il secondo dei quali con delega alla direzione sportiva, Gianluca Lurasco e Gianluca Giorgione segretari Contabili con delega ai rapporti con la Lnd, Antonio Barbarello consigliere con delega alla direzione generale della Asd.  Nelle prossime settimane avrà inizio la preparazione atletica ed il campo da gioco, in alternanza con la squadra del Comprensorio Ionico che milita in Promozione, sarà quello del “Raciti” di Siderno.